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Il video hard finisce in rete:
condannato a sei mesi

SAN BENEDETTO - Gli avvocati difensori annunciano ricorso in Appello sostenendo che la registrazione dell'amplesso non era avvenuta di nascosto
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Sei mesi di reclusione con sospensione della pena. E’ stata questa la sentenza emessa oggi dal giudice del Tribunale di Ascoli Barbara Bondi Ciutti nei confronti di un giovane sambenedettese accusato di aver diffuso tramite le chat di whatsapp un video contenente la ripresa di un suo rapporto sessuale con una ragazza del posto.

Una vicenda che aveva gettato nella disperazione la giovane che aveva anche minacciato di suicidarsi per la vergogna.

La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Silvia Morganti, annuncia ricorso in Appello sostenendo che le riprese dell’amplesso in auto erano state fatte con un cellulare posizionato sul cruscotto, e quindi ben visibile, e non di nascosto.

Il video poi sarebbe stato diffuso inoltre non dal giovane, ma da una terza persona che si sarebbe impossessata del cellulare.

 


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