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Ignorano il divieto di bruciare
sterpaglie: doppio
intervento dei Vigili del fuoco

LA MISURA volta a prevenire gli incendi è valida dall'1 luglio al 15 settembre. Ciò nonostante, a Montefiore e Centobuchi di Monteprandone c'è stato chi l'ha ignorata
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Immagine di repertorio

Nonostante il divieto di dare fuoco a residui di potature dall’1 luglio al 15 settembre, anche se in zone apparentemente sicure come nel mezzo di un campo arato, c’è chi non desiste.

Accade che qualche passante, dalla strada, veda del fumo e chiama i Vigili del fuoco, temendo si tratti di un principio d’incendio che, con le attuali temperature, può trasformarsi in un evento preoccupante.

Oggi, 24 luglio, per due volte i pompieri del Comando provinciale di Ascoli e del distaccamento di San Benedetto sono stati chiamati ad intervenire su quello che poteva essere un focolaio potenzialmente pericoloso, su dei terreni agricoli.

I Vigili del fuoco sono intervenuti a Montefiore, intorno alle 10,30, poi a Centobuchi di Monteprandone, alle 13,30.  In entrambi i casi si trattava di piccoli roghi appiccati da agricoltori, per bruciare appunto sterparglie ed erbacce.

Tutto si è risolto nel giro di pochi minuti: i pompieri hanno subito spento il fuoco ma hanno anche ricordato agli artefici di osservare la misura volta proprio a prevenire gli incendi.

m.n.g.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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