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Tari, arrivano gli sconti
per le utenze non domestiche

CASTEL DI LAMA - Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale sono state approvate le modalità secondo cui verranno ridistribuiti i circa 27.000 euro previsti dalle agevolazioni del decreto Sostegni bis per la tassa sui rifiuti
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Per andare incontro alle esigenze dei commercianti in un momento storico condizionato dall’emergenza sanitaria, sulla base dei criteri indicati dal decreto Sostegni bis dello scorso maggio, ogni comune d’Italia sta provvedendo in questi giorni all’assegnazione delle agevolazioni previste relativamente al pagamento della Tari per tutte le utenze non domestiche, soggette negli ultimi tempi a chiusure più o meno prolungate che, nella maggior parte dei casi, si sono tradotte in incassi sensibilmente ridimensionati.

Mauro Bochicchio

Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale andata in scena nella serata di giovedì 22 luglio, anche il Comune di Castel di Lama ha stabilito le modalità con cui verranno ridistribuiti i circa 27.000 euro stanziati per la cittadina lamense sui 600 milioni complessivi del contributo.

«A differenza di altre realtà della nostra zona – spiega il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchionon avendo una zona industriale nel territorio comunale e potendo contare su un numero limitato di attività commerciali, anziché emanare un bando abbiamo preferito semplificare le procedure con uno sconto sulla Tari applicato direttamente in bolletta».

Il contributo, infatti, varia da comune a comune in base al peso della contribuzione delle utenze non domestiche nel bilancio complessivo della tassa sui rifiuti, con il consiglio comunale che per l’occasione ha destinato alle attività commerciali del paese una scontistica che, almeno nelle intenzioni, varia in maniera proporzionale alle difficoltà che ogni categoria professionale ha dovuto affrontare negli ultimi mesi di emergenza sanitaria.

Nello specifico, si passa dal 70% riservato a ristoranti, bar, edicole, tabaccherie, librerie, centri estetici, saloni di parrucchieria, negozi di abbigliamento e realtà come musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto al 17% delle attività industriali e artigianali, evidentemente meno colpite dalle conseguenze economiche della pandemia. C’è spazio poi anche per falegnamerie, aziende del settore elettrico e idraulico, distributori di carburanti e impianti sportivi, che vedranno l’importo ridursi del 35%, mentre esposizioni ed autosaloni beneficeranno del 52% di sconto.


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