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Il “Premio Truentum”
alla memoria di Gabriele Cavezzi

SAN BENEDETTO - La massima onorificenza cittadina, slittata dal 2020, è stata consegnata al poliedrico personaggio di cultura e sport che ha contribuito alla crescita socio-culturale della città. Cerimonia alla Palazzina Azzurra. Gli verrà intitolata la pista di atletica
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In un clima di forte emozione si è tenuta alla Palazzina azzurra la cerimonia di consegna dell’edizione 2020 del Premio Truentum che, a causa della pandemia covid, non è stato possibile consegnare l’anno scorso.

La massima onorificenza cittadina è andata alla memoria di Gabriele Cavezzi, personaggio poliedrico, uomo di cultura, grande appassionato di sport e di atletica che ha contribuito alla crescita socio-culturale della città applicandosi con passione allo studio delle memorie cittadine cui ha dedicato opere che rappresentano un patrimonio prezioso per San Benedetto.

La cerimonia si è aperta con la voce di Cavezzi, seguita da un’esecuzione con chitarra acustica di Cristiano Corradetti. Dopo l’intervento del sindaco Pasqualino Piunti, che ha ricordato l’importanza della figura del premiato per la cultura cittadina sottolineando la coincidenza della cerimonia con la ricorrenza della Festa in onore della Madonna della Marina, si sono succedute le testimonianze di coloro che hanno avuto modo di conoscere Cavezzi, collaborare con lui, apprezzarne la valenza di storico e tecnico sportivo.

Si sono alternati al microfono Giuseppe Merlini, responsabile dell’archivio storico comunale e il presidente del Circolo dei sambenedettesi Gino Troli. Per l’aspetto sportivo sono intervenuti il presidente nazionale della Federazione di Atletica Leggera Stefano Mei che, in partenza per le Olimpiadi di Tokyo, ha mandato un videomessaggio e il presidente della Collection Atletica Sambenedettese, nonché allievo di Cavezzi, Vinicio Ruggieri. A

Cavezzi verrà intitolata la pista di atletica della città.

La serata è stata arricchita dagli intermezzi musicali della pianista Sabrina Gentili e della soprano Emanuela Torresi che hanno eseguito anche brani di Ennio Morricone, amatissimo da Cavezzi. Spazio anche al trombone di Lito Fontana, sambenedettese di fama internazionale. Il Cavezzi poeta dialettale è stato ricordato attraverso la lettura di due sue liriche da parte di Anna Lunerti e Giancarlo Brandimarti.

Questa la motivazione letta dal sindaco Piunti: “Personalità poliedrica, con intelligenza vivida per anni ha raccontato con passione la storia della città approfondendone la conoscenza grazie ad un indefesso lavoro di ricerca documentale. L’innata capacità divulgativa gli ha permesso di far conoscere ed apprezzare a livello nazionale ed internazionale San Benedetto che ha altresì tratto lustro dalla sua opera di tecnico sportivo. Preparatore di atletica leggera, ha offerto la sua competenza a generazioni di campioni e praticanti ricevendo stima ed apprezzamento dai vertici federali. La città riconoscente ne ricorda la figura e la indica come esempio alle nuove generazioni”

Gran finale con la proiezione del video “The final lap” realizzato dal regista Rovero Impiglia con le immagini del giro di pista che il carro funebre compì il giorno delle esequie nel febbraio scorso. Subito dopo la voce di Pino Insegno, su una carrellata di immagini della vita di Cavezzi, ha recitato una poesia che egli scrisse quando la moglie Giuseppina accettò la sua proposta di fidanzamento.


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