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Arquata, Michele Franchi rilancia:
«Pronti per le prossime elezioni
nel segno lasciato da Aleandro»

AL VOTO - L'attuale sindaco reggente annuncia la candidatura alla tornata elettorale che si terrà tra settembre e ottobre. Le idee, i progetti e le battaglie, nel solco di quanto iniziato dal compianto ex primo cittadino Petrucci. A cinque anni dal sisma che ha sconvolto tutto: «L'unico obiettivo è ricostruire. Ci batteremo per mantenere la scuola, anche con azioni eclatanti»
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di Luca Capponi 

Sarà Michele Franchi uno dei candidati sindaco alle prossime elezioni. Classe 1980, ha già ricoperto il ruolo di vicesindaco al fianco di Aleandro Petrucci. Dopo la scomparsa di quest’ultimo, lo scorso dicembre, Franchi è divenuto sindaco reggente di Arquata. Ed è anche nel ricordo del buon Aleandro che, oggi, annuncia la sua candidatura alla tornata elettorale che ancora non ha una data certa ma che si terrà comunque tra settembre e ottobre.

Michele Franchi

«Ci presenteremo con lista civica composta da persone che vengono sia dall’attuale maggioranza che dalla società civile, dal mondo del lavoro e dell’imprenditoria così come da quello associativo -spiega Franchi-. Sarà un giusto mix tra esperienza e giovani che vivono Arquata e che sono presenti sul posto 365 giorni l’anno. Ciò che ci interessa, comunque, è ribadire il civismo della lista. Continueremo il lavoro dell’attuale maggioranza nel solco lasciatoci in eredità da Aleandro, dalla sua storia e dalla sua tradizione, dalle lotte portate avanti fino all’ultimo; è un onore proseguire nel segno delle idee e della voglia di battersi per il territorio».

Franchi si è sempre speso in prima persona di fianco alla sua gente, sia durante che dopo l’emergenza dovuta al sisma che nel 2016 ha sconvolto questi luoghi. E ci tiene a ribadire un altro punto fondamentale.

«Abbiamo sempre collaborato con tutti, sia con la Regione di centrosinistra che con quella attuale, così come coi vari Governi nazionali che si sono succeduti, perché non abbiamo nessuna velleità, siamo una lista del popolo, del territorio, di gente che vive qui -dice-. L’obiettivo è di continuare a conseguire risultati come fatto in questi anni, consapevole che ci sono tante cose da fare. Contiamo sul fatto che abbiamo approvato piani importantissimi ma ce ne sono ancora di fondamentali nel breve, e penso che ci sarebbe bisogno di continuità. Spero che il civismo abbia successo perché ho paura che da qualche parte potrebbe arrivare qualche “imposizione”, anche se mi auguro di no. Non so se ci sarà un’altra lista, nel caso ci confronteremo col massimo rispetto, senza alzare i toni, perché l’unica cosa che conta è Arquata con la sua ricostruzione».

Già. E tra le cose che contano non può non esserci la scuola, con l’ultima polemica innescata dalla decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha scelto la pluriclasse per la scuola media di Arquata.

«Nei mesi che ci separano dalle elezioni continuerò a portare avanti il discorso di contrarietà a questa decisione, e credo che sarà una battaglia di tutti -conclude Franchi-. Vogliamo che l’Ufficio e il direttore Filisetti capiscano che qui c’è una realtà importantissima, come in tutto il cratere, che ha bisogno di deroghe perché la scuola è fondamentale per far sopravvivere un borgo. Se invece vogliamo seguire una mera espressione aritmetica e burocratica avremo sulla coscienza un territorio ancora più spopolato. Per questo mi batterò fino all’ultimo, anche con azioni eclatanti: siamo a fianco di ragazzi, docenti e famiglie. Dobbiamo ripartire dalla scuola, mi auguro che la Regione, come fatto in passato, ci dia manforte, così come il Governo, e che si riesca a trovare una soluzione»


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