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Paura al carcere del Marino:
detenuto tiene in scacco
il personale per ore

ASCOLI - La dura reazione delle deputate di Fdi marchigiane, Lucia Albano e Rachele Silvestri. «Necessario potenziare l'organico e dotarlo di strumenti per proteggersi»
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La casa circondariale di Marino del Tronto

Attimi di tensione al carcere ascolano di Marino del Tronto, dove un detenuto di origini egiziane ha tenuto in scacco il personale per diverse ore utilizzando una lametta. Il fatto si aggiunge ai numerosi episodi di violenza registrati nel penitenziario ascolano negli ultimi tempi.

Sull’episodio intervengono le deputate marchigiane di Fratelli d’Italia Lucia Albano e Rachele Silvestri.

Rachele Silvestri

«Fratelli d’Italia si è posto a fianco degli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Ascoli, già denunciando in Aula a Montecitorio l’insostenibile situazione all’interno della Casa Circondariale.

Nei nostri Istituti di Pena sono recluse 53.000 persone a fronte di una capienza di 47.000.
Le carceri sono diventate pericolose per gli agenti, sempre più soggetti ad aggressioni. Contro il sovraffollamento delle carceri la ricetta di Fratelli d’Italia è quella di potenziare le dotazioni organiche per la Polizia Penitenziaria, progettare la costruzione di nuove carceri e di adoperarsi per l’esecuzione delle pene nei paesi di origine.  A questo si aggiunge la necessità di dotare le forze di pubblica sicurezza dell’arma comune ad impulsi elettrici, il cui impiego permetterebbe agli agenti di proteggere la propria incolumità e quella degli altri detenuti
con un indispensabile strumento operativo».

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