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“Ori della Quintana”: le abili mani
degli artigiani Cna di nuovo al lavoro

ASCOLI - Gli artigiani hanno realizzato anche i trofei da assegnare al miglior cavaliere delle edizioni di luglio e di agosto e alla dama più apprezzata. Alla presentazione dei preziosi, c'erano anche Gino Sabatini, il sindaco Fioravanti e l'assessore regionale Castelli 
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I maestri orafi della Cna picena con il presidente provinciale Arianna Trillini e il direttore Francesco Balloni

Le dame della Quintana di Ascoli e i gioielli del maestri orafi della Cna del Piceno, insieme per arricchire la tradizionale manifestazione dopo un anno di stop a causa della pandemia.

Si sono messi di nuovo al lavoro gli artigiani della Cna Picena, per realizzare preziosi ed esclusivi monili che rappresentano un tuffo nel passato, nella ricercatezza della tradizione, ed uno slancio al futuro che poggia sulle intramontabili abilità manuali.

Barbara Tomassini e il sindaco Fioravanti

Sono stati Giuseppe Coccia, Pietro Angelini, Antonio Tomaselli, Marilina Gasparrini, Davide de Iulis, Barbara Tomassini e Patrizia Bartolomeni gli artefici di collane e decori, ma anche i trofei – in ceramica e porcellana – che saranno consegnati al miglior cavaliere classificato nelle due edizioni di luglio e di agosto e alla dama più apprezzata nel corteo e sui social.

«Emozione – da parte del direttore della Cna Picena, Francesco Balloninel presentare questa manifestazione che per noi è da sempre importante. Ringraziamo le istituzioni, l’assessore regionale Castelli, il sindaco Fioravanti, tutto il Comune ed il presidente del Consiglio degli Anziani Massetti. Le idee nel corso degli anni si sono evolute. Abbiamo cercato di capire come far evolvere la Quintana, siamo al fianco della candidatura di Ascoli a Capitale Italiane della Cultura 2024».

«Il lavoro dei nostri artigiani – ha ribadito Arianna Trillini, presidente della Cna di Ascoli, nel corso della cerimonia di presentazione degli oggetti – è garanzia di qualità per un evento di grande livello come la Quintana e per la promozione della città e delle imprese in tutta Italia e nel mondo».

A fare gli onori di casa Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche: «Ascoli, insieme a Siena, ha la rievocazione storica più importante d’Italia. Anche i maestri orafi della nostra città costituiscono un valore aggiunto. Se dopo tanti anni continuiamo vuol dire che si sta mettendo in campo un contributo importante per valorizzare questo aspetto della Giostra».

Barbara Tomassini, Arianna Trillini e Guido Castelli

Continuità a caparbietà nel lavoro artigiano, come ha ribadito Barbara Tomassini, presidente regionale di Cna artistico e tradizionale: «Siamo partiti con questo progetto nel 2010 e ci siamo ancora. Malgrado tutte le immani difficoltà che conosciamo. Per portare avanti questa città e tutti coloro che lavorano nel suo tessuto produttivo».

Ha preso poi la parola il primo cittadino Marco Fioravanti: «Complimenti per quello che fate come Cna. La Cna sta portando avanti un lavoro eccellente a livello di sensibilizzazione. Il maestro orafo guarda lontano con un meticoloso lavoro artigianale e manuale. Far collaborare i maestri orafi con i gioielli per le dame è fondamentale. Complimenti ai sestieri perché ad Agosto avremo tutte dame bellissime. La Quintana sta diventando un modello a livello nazionale, anche grazie a questo contributo».

La Regione Marche rappresentata dall’assessore Guido Castelli: «Va ricordato che la Quintana sta diventando una piattaforma in grado di costituire un modello. La rievocazione così accoglie le opere artigiane per arricchirsi e dare la possibilità ai maestri orafi di esprimersi. Proprio per questo la vogliamo sostenere di più. Come Regione Marche, come ci ha chiesto il sindaco, la sosterremo di più anche dal punto di vista economico. È bene che anche la regina delle rievocazioni storiche italiane abbia quindi un aiuto maggiore sul piano delle risorse».

Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli Anziani della Quintana di Ascoli: «La Quintana è un bene della città e va messa a disposizione della collettività. Con le opere dei maestri orafi non si può far altro che crescere. Nel 2019.

Grazie alla Cna Picena, avevamo nuovamente inserito il Premio Tonino Orlini che viene assegnato al cavaliere in grado di far registrare il punteggio più alto tra le due Giostre di luglio e agosto. Era stato realizzato un meraviglioso piatto così come quello che vedo qui insieme a tante altre meravigliose opere. Questo andrà ad impreziosire ancora di più la nostra rievocazione, non possiamo che dire grazie alla Cna».


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