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Parco Marino del Piceno:
Legambiente ne chiede l’istituzione,
arriva “Goletta Verde”

PRIMO appuntamento della tappa marchigiana. Ad Ancona incontro sulla biodiversità a rischio, stato di salute dell'ecosistema marino nell'Adriatico e strumenti di tutela
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Oggi, mercoledì 4 agosto, alle ore 18 incontro al porto antico di Ancona con Legambiente in occasione della prima tappa marchigiana di Goletta Verde. Si parla di biodiversità a rischio, dello stato di salute dell’ecosistema marino in Adriatico e gli strumenti di tutela.

La richiesta è l’immediata istituzione dell’Area Marina Protetta Costa del Conero e del Parco Marino del Piceno, per fermare la perdita di biodiversità e garantire la sostenibilità della pesca in Adriatico.

Pescherecci di rientro al porto di San Benedetto

«Dobbiamo incrementare le aree tutelate entro il 2030 con misure capaci di proteggere la biodiversità anche attraverso l’attuazione del PNRR – dice Legambiente – l’Adriatico è il mare con la più alta percentuale di pesca a strascico del mondo: una gestione efficace e sostenibile significa tutelare l’ambiente e assicurare la presenza a lungo termine delle risorse ittiche».

L’Adriatico, pur essendo il mare più sfruttato al mondo dalla pesca a strascico, ospita importanti aree di riproduzione e accrescimento di specie commerciali come il gambero rosa, il nasello, lo scampo, il gambero rosso, il gattuccio boccanera e una varietà di habitat sensibili come i coralli bianchi e gli ormai rari giardini di corallo bambù, considerati tra i più importanti di tutto il Mediterraneo centrale.

«ln virtù dei suoi 174 km di costa, nelle Marche il mare costituisce una vera e propria risorsa economica e turistica – aggiunge Francesca Pulcini, presidente regionale Legambiente – la blue economy deve diventare una delle leve di crescita dell’economia regionale e per questo occorre lavorare per istituire l’Area Marina Protetta Costa del Conero e il Parco Marino del Piceno, tenendo presente che tutelare i territori non rappresenta un costo ma un’opportunità per catalizzare nuove risorse. Con il passare del tempo si registra un aggravamento degli scenari ambientali per l’impatto dei cambiamenti climatici, e più tempo aspettiamo e più la situazione peggiora. Per questo continuiamo a chiedere che le procedure di istituzione dell’Area Marina Protetta Costa del Conero e il Parco Marino del Piceno vengano accelerate. Abbiamo il dovere di proteggere la biodiversità del nostro mare, e dobbiamo farlo il prima possibile».

All’incontro, moderato dalla stessa Pulcini, intervengono: Cristiana Biondo (portavoce di Goletta Verde), Antonio Nicoletti (responsabile nazionale Legambiente aree protette e biodiversità), Alessandro Lucchetti (Cnr-Irbim), Massimiliano Bottaro (Stazione zoologica Anton Dohrn), Vittoria Gnetti (MedReact), Stefano Aguzzi (assessore regionale all’Ambiente), Daniele Silvetti (presidente Parco del Conero), Michele Polenta (assessore all’Ambiente del Comune di Ancona), Roberto Picciafuoco (presidente Comitato referendum Costa del Conero), Carlo Cerrano (docente di Zoologia all’Università Politecnica delle Marche), Massimo Rossi (portavoce Comitato Costa del Piceno).


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