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Aree naturali protette,
ok al piano quinquennale
Ci sono anche Sibillini,
Laga e Sentina

IL PROGRAMMA approvato all’unanimità dal Consiglio regionale. L’assessore Aguzzi: «Dà sicurezza da ora ai prossimi anni per le attività da svolgersi all’interno dei parchi»
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L’assessore Stefano Aguzzi

È stato approvato ieri dal Consiglio regionale il programma quinquennale per le Aree naturali protette.

«Un voto espresso all’unanimità che dà sicurezza da ora ai prossimi anni per le attività da svolgersi all’interno dei parchi -dichiara l’assessore all’ambiente Stefano Aguzzi-. Un’attenzione indubbiamente ancor più motivata rispetto al passato perché riteniamo fondamentale la tutela del nostro straordinario patrimonio naturalistico, la sensibilizzazione verso l’ambiente, la conservazione di specie e habitat particolarmente pregiati e tutelati su cui continuerà il massimo impegno da parte della Regione».

Il programma approvato, a livello di azioni, ha l’obiettivo di valorizzare anche il patrimonio culturale e il turismo sostenibile.

«Tra i pilastri fondamentali del Piano quinquennale per la gestione dei parchi -spiega Aguzzi- c’è quello di coadiuvare l’attività di tutela ambientale con quelle che emergono sempre più come esigenze di tipo turistico e ricettivo c’è sempre maggior attenzione anche al turismo sostenibile nelle nostre aree protette e verso il nostro patrimonio ambientale e culturale. Questo passaggio va accompagnato tenendo conto sia delle esigenze economiche di chi vive e opera all’interno dei parchi e delle opportunità che danno e possono dare, sia garantendo la massima tutela al territorio».

Monti Sibillini. Lago di Pilato (foto di Claudio Ricci)

«Nel piano sono state poi inserite alcune specificità molto interessanti -continua l’assessore-. Ad esempio tra i problema che affliggono queste aree emergono sempre più fortemente la presenza di specie invasive che producono danni e pericoli per chi vive e frequenta questi luoghi, abbiamo quindi aggiunto anche le associazioni venatorie tra le associazioni che possono intervenire nell’attuazione dei piani di gestione della fauna selvatica utilizzandone l’esperienza, ovviamente sotto il controllo degli enti gestori». Di rilievo anche il fatto che «un Piano quinquennale dà certezza di attività nel medio periodo per programmare attività con una prospettiva che consente di fare progetti ad ampio respiro».

Le Aree protette delle Marche: Parco Nazionale Monti Sibillini, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Parco naturale regionale Conero, Parco naturale regionale Monte San Bartolo, Parco naturale interregionale Sasso Simone e Simoncello, Parco naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi, Riserva naturale statale Montagna di Torricchio, Riserva naturale statale Abbadia di Fiastra, Riserva naturale statale Gola del Furlo, Riserva naturale regionale Ripa Bianca, Riserva naturale regionale Sentina, Riserva naturale regionale M. San Vicino e M. Canfaito, Riserva naturale regionale del Bosco di Tecchie.

I parchi e le riserve naturali coprono una superficie complessiva di circa 90.248,62 ettari, pari al 10% del territorio marchigiano.


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