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Green Pass anche a scuola
e per i trasporti a lunga percorrenza

CORONAVIRUS - Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto. Per prof e personale Ata, chi non si vaccina sarà segnato assente ingiustificato e dopo 5 giorni stop allo stipendio. Certificazione verde anche per gli studenti degli atenei
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Il Consiglio dei ministri approva il nuovo decreto: Green Pass nelle scuole, per docenti e personale Ata, obbligo anche per i prof universitari. Questo quanto partorito dal Consiglio dei ministri ella giornata di giovedì 5 agosto.

Un obbligo, quello della certificazione verde, che riguarderà anche gli studenti universitari. Sulle possibili sanzioni al personale docente e Ata, nella bozza del decreto viene indicato che “Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

L’annuncio dell’approvazione del decreto è stato fatto in serata dal ministro Roberto Speranza: «Per riaprire la scuola in sicurezza e in presenza da settembre, disponiamo il green pass obbligatorio per l’accesso a scuola per tutto il personale scolastico. Stessa misura anche per l’università. Negli atenei Il green pass è disposto per il personale ma anche per gli studenti». Il ministro Patrizio Bianchi ha aggiunto: «Abbiamo previsto il Green pass, dunque non l’obbligo di vaccinarsi e per chi non vuole farlo l’invito è a fare il tampone – ha sottolineato il ministro – Il mancato rispetto non prevede la fine del rapporto di lavoro ma la sospensione. È una cautela che ha al centro l’attenzione di tutti. Negli atenei sono tutti maggiorenni, ricordo che le università hanno statuti di autonomia».

Per i trasporti su lunga percorrenza, la misura entrerà in vigore il 1 settembre. Il certificato verde, sui traghetti, non sarà necessario per i viaggi intra-regionali. Per quanto riguarda gli autobus che collegano più di due regioni. La certificazione verde, ha detto il ministro agli Affari regionali Mariastella Gelmini durante il question time alla Camera, non sarà necessario per bus e metro e per i treni regionali. «Il pass è una misura di ragionevolezza e buonsenso che non mira a vietare ma a favorire gli spazi di libertà dei cittadini ed evitare nuove chiusure e lockdown» ha detto il ministro.

I clienti degli alberghi non devono avere il green pass, e non dovrebbe servire nemmeno per accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso degli hotel. Altro aspetto riguarda la quarantena per chi abbia completato il ciclo vaccinale, in caso di contatto con un positivo al Covid, durerà sette giorni invece di dieci.

 


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