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“Ascoliva”: «Festival culturale
prima che gastronomico»
«Attrattiva turistica e occupazionale»

LA MANIFESTAZIONE è in programma in Piazza Arringo, dal 14 al 23 agosto. Le parole del sindaco Marco Fioravanti, del consigliere regionale Antonini e degli organizzatori, tra cui Massimo Di Ferdinando, anche sull'importanza dell'inserimento del prodotto ascolano dop nei piani di sviluppo rurale
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di Maria Nerina Galiè

 

Due le sfide per “Ascoliva 2021”, l’ottava edizione del festival mondiale dell’oliva ascolana del Piceno dop. Tre se ci mettiamo anche il Covid.

Luigi Contisciani, Monia Vallesi, Nico Stallone, Andrea Maria Antonini

E’ l’evento principale di un modello virtuoso, volto a far crescere Ascoli attraverso il prodotto che la contraddistingue in tutto il mondo.

«Dal 2013 al 2019 ha fatto registrare 400.000 presenze», ha ricordato il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, alla presentazione della manifestazione, che si svolgerà in Piazza Arringo dal 14 al 23 agosto.

Pone le basi per aumentare l’attrattiva anche ai nuovi residenti, per le opportunità di lavoro che può offrire il settore, nel campo agricolo soprattutto.

Accanto al primo cittadino, che ha così riassunto lo spirito di “Ascoliva 2021”, c’erano Massimo Di Ferdinando, a capo dell’organizzazione, Primo Valenti, presidente del consorzio di tutela dell’oliva ascolana dop, gli assessori comunali Monia Vallesi, Domenico Stallone e Alessandro Filiaggi, la consigliera Micaela Girardi, che tanto si è battuta insieme con il consorzio per il prestigioso riconoscimento del marchio dop, il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani, il consigliere regionale Andrea Maria Antonini.

«Ascoliva è un festival culturale prima che gastronomico – ha sottolineato Antonini – perché è l’espressione del territorio. Dietro ai suoi sapori, si celano la storia, il tessuto economico e sociale che affondano le radici nella tradizione per diventare, nel tempo, elemento distintivo e di eccellenza».

Massimo Di Ferdinando, Primo Valenti e Micaela Girardi

«Un brand che sostiene il luogo dove ha origine e, nello stesso tempo, deve essere appoggiato dalle attrattive turistiche della città di cui porta il nome», ha rincarato Di Ferdinando.

Ma quello che è stato evidenziato dai presenti, come la vera novità, è il fatto che per la prima volta la Regione Marche è presente con i Piani di sviluppo rurale nel progetto di sostegno dell’oliva ascolana dop. Punto di partenza per incentivare la produzione locale dell’oliva.

«Ogni anno l’Italia importa, da Tunisia, Grecia ed Egitto, olive in salamoia per 60 milioni di euro. C’è margine quindi per far salire la produzione a livello locale», ha detto Valenti, ricordando che in Italia sono 4 le olive riconosciute come dop. «L’oliva ascolana – ha aggiunto – è una delle quatto e si può coltivare soltanto in 87 comuni, del Piceno, del Fermano e di parte del Teramano. Ecco l’importanza dei Psr della Regione, che non abbiamo mai sentito così vicina». 

«Il Bim non poteva girare lo sguardo dall’altra parte, di fronte a questo vivaio, per usare un termine a tema, di opportunità di lavoro e sviluppo turistico», sono state le parole di Luigi Contisciani.

L’inaugurazione della manifestazione è prevista per il 14 agosto alle ore 18. Nei giorni seguenti rispetterà l’orario: 11 – 14,30 e 18 – 23,30.

I produttori ed espositori, ringraziati sia dal sindaco che dagli organizzatori, “Fattorie Case Rosse”, la “Bottega di Bruno”,  “Lorenz Cafè”, “Lo Scarrozzino”, la macelleria gastronomia “Clerici”, “Migliori”, Mister ok” e l’associazione “O-Live”.


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