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Palio dell’Assunta: a Fermo vince Molini Girola (Foto e video)

L'EMOZIONE del priore Marco Tirabassi e l'abbraccio dei contradaioli hanno caratterizzato il ritorno della rievocazione nell'era Covid. Nessuna consegna del palio con festa di gruppo all'arrivo per evitare assembramenti, ma una celebrazione più tranquilla in Piazza del Popolo
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di Paolo Paoletti

 

foto Simone Corazza

 

Molini Girola trionfa al Palio dell’Assunta 2021 di Fermo. L’emozione  e le lacrime del priore Marco Tirabassi e l’abbraccio dei contradaioli sul campo di gara hanno caratterizzato il ritorno della corsa nell’era covid. Nessuna consegna del palio con  festa di gruppo all’arrivo, per evitare assembramenti,  ma una celebrazione più tranquilla in Piazza del Popolo con la consegna del drappo avvenuta sotto al palazzo comunale e poi diretti in Cattedrale. Il cavallo Viky Fortuna, montato da Alessio Migheli, detto Girolamo, aveva una marcia in più  e lo si è visto sin dalla prima batteria.

«Grazie a tutti, siete stati sempre vicini – le parole di Tirabassi nella Cattedrale rotte dalla commozione – il lavoro di questi 7 anni è stato tantissimo. Oltre ai contradaioli voglio ringraziare i due direttivi che mi hanno aiutato».

Una batteria finale che ha visto sfidarsi  Molini Girola con Viky Fortuna, montato da Alessio Migheli detto Girolamo,  San Bartolomeo con Vanadio da Clodia montato da Carlo Sanna detto Brigante, Pila con Ubert Spy montato da Andrea Chessa detto Nappa II,  Torre di Palme con Silbomba e Simone Mereu e San Martino (vincitrice del sorteggio tra le due terze classificate)  con Zamura e Alberto Ricceri detto Salasso.

La Cavalcata dell’Assunta ha dovuto pagare il prezzo dello ‘streaming video’. Una scelta fatta anche a seguito delle limitazioni imposte dalla pandemia che ha portato a oltre 2.000 connessioni sulla diretta Facebook. Vuoi la paura per il Covid, vuoi la giornata caldissima che ha favorito l’ assalto alle spiagge, vuoi l’obbligo del green pass: le presenze sul campo di gara non sono state moltissime. Non era comunque il gran pienone l’obiettivo di questa edizione. 

La macchina logistica ha comunque funzionato, con posti solo a sedere e una gestione snella. Bene anche quella della sicurezza, con un piano studiato al dettaglio che ha visto la Prefettura in prima linea. Tra gli ospiti sul campo di gara erano presenti proprio il Prefetto Vincenza Filippi, il Questore Rosa Romano, e i rappresentanti dei carabinieri e delle altre forze dell’ordine.

La vera vittoria è stata quella dei contradaioli, che sono potuti tornare ad emozionarsi e commuoversi per i propri colori, partendo proprio da Molini Girola.

In tantissimi hanno potuto seguire la tradizionale diretta su Radio Fm1. La radio del territorio che ha investito sempre più nell’informazione regionale e che ha garantito il servizio, nonostante il totale disinteresse dei vertici della Cavalcata e dell’amministrazione comunale a riguardo, concentrando tutto sui social.

A conti fatti però la passione per un’informazione a portata di tutti ha premiato e, ancora una volta, le frequenze in fm hanno fatto la differenza. Ascolti a cui si aggiungono le oltre 4 mila connessioni allo streaming radio durante la batteria finale grazie all’applicazione RadioFm1 e ai siti radiofm1.it e Cronache Fermane.

la partenza della prima batteria

PRIMA BATTERIA – Aveva visto già  imporsi Molini Girola arrivata al primo posto con Viky Fortuna, montato da Alessio Migheli detto Girolamo. Seconda classificata e dunque dritta in finale anche San Bartolomeo con Vanadio da Clodia montato da Carlo Sanna detto Brigante. Terzo posto per contrada San Martino con Zamura e Alberto Ricceri detto Salasso. Quarta con Ametista da Clodia e Alessio Giannetti contrada capodarco. Quindi posto per contrada Campolege che ha registro la caduta della fantina Sara Spampatti e il cavallo scosso Tempesta Da Clodia arrivato al traguardo.

Seconda batteria in prossimità della curva

SECONDA BATTERIA – Arrivata con più sofferenza dopo una serie di false partenze. A vincere Pila con Ubert Spy montato da Andrea Chessa detto Nappa II. Secondo posto per Torre di Palme con Silbomba e Simone Mereu. Terzo posto Campiglione con  Abracadabra e Federico Sanna. Al quarto posto Fiorenza con Uber Alles di  Salvatore Blanco detto León e ultimo posto per Castello, rimasta ferma alla partenza con Una Dea montata da Simone Fenu.

Il sorteggio tra le terze classificate, Campiglione e San Martino, ha assegnato la partecipazione alla batteria della finalissima a quest’ultima.

Un corteo, quello del primo pomeriggio, caratterizzato dalla fatica dei figuranti nello sfilare con un caldo record. Temperature al limite della tollerabilità, se si considera che gran parte dei costumi indossati sono realizzati in velluto. Tant’è che ieri sera qualcuno aveva anche pensato di non sfilare nel primo pomeriggio di oggi . C’erano però anche le esigenze televisive che mai come quest’anno hanno condizionato, anche troppo.

Il sindaco Calcinaro ha commentato: “Si è concluso il Palio, ha vinto Molini Girola ma posso dirlo, ha vinto la Città nell’organizzare una manifestazione, con tutti gli eventi collaterali, in questo tempo con tutti gli accorgimenti che hanno fatto svolgere il tutto con ordine e sicurezza anche con merito di contrade, Andrea e Mauro. Certo, il Palio è un’altra cosa, è una festa di popolo, però abbiamo fatto si che la tradizione, la passione non si interrompesse per due anni, anche perchè sarebbe stato difficile riprendere. Al 2022, per tornare con tutto il pubblico che la Cavalcata merita”.

Il Palio 2020, resterà il drammo “mai consegnato”

Resta un vuoto nella corsa al Palio, quello dello scorso anno, in cui la manifestazione non  si è svolta. “A futura memoria del 2020, annus horribilis, il drappo realizzato da Massimiliano Berdini per la scorsa edizione, e non assegnato, è stato donato alla Vergine Maria – spiegano dalla Cavalcata –  Sarà esposto nella chiesa Cattedrale ogni anno, in occasione del giorno dell’Assunta, accanto alla Tovaglia Policroma. Così come le Benedettine ricamarono il paliotto nel 1917, come voto alla Vergine per esortare la pace e la fine della guerra, doniamo il drappo per auspicare la fine di questa terribile pandemia”.

 

 

 

 

 

 


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