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Grottammare, fondi
statali per mettere
in sicurezza le scuole

LE OPERE prevedono una spesa complessiva di 242.000 euro, di cui 180.000 di contributo, la differenza la pagherà il Comune. I lavori entro il 15 settembre e non interferiranno con le attività didattiche
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La scuola di Grottammare, in via Toscanini

Scuole al primo posto nella recente destinazione di fondi statali per investimenti sul patrimonio pubblico, stabilita dalla Giunta comunale di Grottammare.
In base alla fascia demografica di appartenenza, al Comune di Grottammare è stato assegnato un contributo complessivo di 180.000 euro per opere di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.
I progetti sono pronti per essere realizzati, per un ammontare di  242.427,86 euro.  La quota eccedente il finanziamento assegnato sarà imputata al Bilancio comunale.
I lavori devono iniziare entro il 15 settembre, pena la revoca dei fondi.

Gli interventi sugli edifici scolastici riguardano la messa in sicurezza dei fabbricati di via Toscanini, via Alighieri e via Battisti (131.000 euro) e del piano sottotetto del plesso scolastico in via Garibaldi (28.500 euro). Il piano prevede opere di piccola e media manutenzione concordate con l’autorità scolastica.
Nel blocco delle opere finanziate è compresa anche la messa in sicurezza della centrale termica dell’ex ospedale (11.103,98 euro) e degli impianti tecnologici dell’immobile in via Palmaroli destinato ad alloggi di edilizia residenziale pubblica (7.200 euro).

«Grazie a questi fondi statali, ai quali abbiamo aggiunto risorse interne del Comunedichiara il sindaco Enrico Piergallinisiamo riusciti a costruire un pacchetto di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che interesserà una parte significativa del patrimonio pubblico.

Come sempre, abbiamo puntato l’attenzione sui nostri edifici scolastici, dove interverremo in maniera ragionata, attraverso una serie di opere che va dalla semplice riparazione alla riqualificazione di interi piani. Le opere che interesseranno i locali scolastici non interferiranno con le attività didattiche: per questo abbiamo anticipato le fasi più rumorose dei lavori ai giorni precedenti l’avvio delle lezioni».


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