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San Francesco alle Fratte,
un convento dimenticato

GROTTAMMARE - Giovedì 26 agosto lo storico Aniello Gatta disquisisce sul luogo che consacrò il futuro Sisto V, situato nel territorio di Montalto ed oggi purtroppo fatiscente. Appuntamento nella chiesa San Giovanni Battista
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Nell’ambito delle celebrazioni sistine per il 500esimo anniversario della nascita del pontefice Sisto V, giovedì 26 agosto alle 17,30, nella chiesa San Giovanni Battista si terrà un incontro tutto dedicato al convento di San Francesco alle Fratte di Montalto Marche, dove frate Felice Peretti entrò all’età di 9 anni iniziando il percorso che lo avrebbe condotto al soglio papale.

Il convento di San Francesco alle Fratte

San Francesco alle Fratte è un convento oggi abbandonato e dimenticato che con i suoi ottocento anni di storia domina la Val d’Aso.

L’evento, organizzato dai Musei Sistini del Piceno, prevede le relazioni dello storico Aniello Gatta, che a lungo ha studiato il complesso francescano, e della maestra d’arte Rosina Bruni, che presenterà un ricco patrimonio fotografico di oltre 200 immagini, oltre all’intervento di Alessandro Ciarrocchi, fondatore dell’Academia Sixtina.

Il fine ultimo è quello di sensibilizzare le coscienze sulla importanza storica e artistica della chiesa del convento, ricca di affreschi francescani ancora non perfettamente studiati e in gran parte ricoperti da una mano sapiente che in questo modo li ha preservati.

«Il lavoro sul Convento di San Francesco alle Fratte – dichiara Gatta – nasce dall’esigenza di far conoscere la storia passata e il presente di questo complesso francescano dove iniziò l’ascesa al papato il giovane Felice Peretti che circa cinquantadue anni dopo diventerà Papa Sisto V. Grazie alla collaborazione degli attuali proprietari, i Conti Vatielli, si è potuto verificare in loco le condizioni degli edifici che purtroppo per il Convento sono miserevoli, mentre la Chiesa, grazie ad un intervento conservativo mirato, esprime un fascino antico».

«Non potevamo non porre l’accento su questo convento e chiesa diruti anche come sprone a intervenire su questi due edifici, importanti dal punto di visita storico, artistico, architettonico e anche per ciò che rappresentano, cioè il luogo dove fra Felice Peretti si è introdotto alla sua vita spirituale  – sottolinea la direttrice della rete museale Paola Di Girolami -. L’ubicazione di questo appuntamento al Museo Sistino di Grottammare è legata alla presenza del Cristo di ambito spoletino proveniente proprio da San Francesco alle Fratte».

L’accesso agli eventi e ai musei è consentito solo dietro esibizione e verifica del Green Pass e di un documento di identità su richiesta.


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