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I Vigili Urbani di Ascoli
nel libro fotografico di Manni:
«Ogni immagine è una storia»
(Le foto)

L'OPERA, curata dall'ex guardia comunale e collaboratore di Cronache Picene, in oltre 1.500 fotografie e 353 pagine racconta sessant’anni di aneddoti. Un omaggio alle persone che, con quella divisa, hanno affiancato e supportato le vicende della città. I saluti, alla presentazione ufficiale dell’opera, dell’ex comandante Pier Paolo Piccioni, dell’attuale, Patrizia Celani, dell'attuale sindaco Fioravanti e dell'ex (ora assessore regionale) Guido Castelli
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Lino Manni e Patrizia Celani

 

di Walter Luzi

Vigili Urbani per sempre. La presentazione ufficiale della pubblicazione “Una vita in divisa”, che racconta la storia di quelli di Ascoli, va ben oltre l’allegra rimpatriata di vecchi ex colleghi.

Lino Manni, al cento, con i colleghi Passaretti e Bardini

Nelle oltre 1.500 foto del libro, curato da Adelino Manni (collaboratore di Cronache Picene), guardia comunale in pensione anche lui, ci sono la storia, ma soprattutto l’anima, della Polizia Municipale ascolana. Le foto più significative della imponente raccolta, proiettate sul maxischermo non appena le luci si spengono in sala, creano subito un’atmosfera di struggente amarcord. Le ha montate, con grande cura, un altro ex in pensione, Luigi Bardini. Vi compaiono anche tanti ex colleghi vigili, meglio, tanti amici, che non ci sono più. Le foto che scorrono, pagina dopo pagina, richiamano alla mente i mille aneddoti, e le tante “guardie” diventati personaggi loro malgrado.

Campioni di umanità dentro quelle divise, temuti qualche volta, lasciando l’auto in seconda fila, ma sempre stimati, rispettati, e, comunque, amati. Rappresentanti delle Istituzioni di più immediata individuazione, il bersaglio più facile, più a portata di mano, per scaricare frustrazioni, lamentare ingiustizie patite, vere e presunte, o sfogarsi per qualunque disservizio. Al servizio, invece, della cittadinanza, ventiquattro ore al giorno trecentosessantacinque giorni all’anno. Con ogni tempo, a fronteggiare ogni tipo di emergenza. Lo ha sottolineato bene Patrizia Celani, attuale comandante della Polizia Municipale ascolana, intervenuta alla presentazione ufficiale dell’opera, tenutasi venerdì 1 ottobre al Cral della Fondazione Cassa di Risparmio a Monticelli.

Lino Manni con Pierpaolo Piccioni

«Siamo stati noi fra i primi ad intervenire nei difficili e tragici momenti del dopo terremoto – ha ricordato – noi gli unici sempre operativi, sul campo, nel fronteggiare, fin dal primo giorno, quando ancora non c’era nessuna certezza su niente, le tante emergenze della pandemia, insieme alle altre forze dell’ordine. Non in smart working, ma nelle strade, presenti, sempre vicini ai bisogni della gente. Quella prossimità che caratterizzerà ancora di più in futuro, credo, il nostro ruolo al servizio del sociale».

Poi ringrazia ancora, più e più volte, i suoi tanti ex sottoposti presenti in sala, con un ultimo pensiero, commosso davvero, ai tanti che, purtroppo, non possono più sedere vicino a loro. L’emozione, e la commozione, hanno segnato in più occasioni la serata. Attraverso i racconti di Paolo Matricardi, memoria storica del Corpo ascolano, che ne ha ripercorso, appunto, gli anni più lontani, a partire da quelli del secondo dopoguerra, raccontando tanti aneddoti curiosi. Persino attraverso il monologo iniziale di Pier Paolo Piccioni, ex comandante, ma anche uomo di spettacolo. Autore di un piccolo, applaudito, vero e proprio show, con il quale ha, da par suo, raccontato la personale esperienza, professionale, e di vita, al comando dei Vigili Urbani della sua città.

Lino Manni e Guido Castelli

Un intreccio divertente ed intenso, brillante e sincero, lucido ma umanissimo, senza retorica e senza reticenze.

Sul finale arrivano anche due sindaci a portare il loro saluto. Quello attuale, Marco Fioravanti, e il suo predecessore, Guido Castelli. Ha chiuso la serie degli interventi l’autore, Adelino “Lino” Manni. Un altra ex “istituzione” del Corpo ascolano. Per quarant’anni. Che hanno visto, progressivamente, imbiancare i suoi baffi e azzerare i capelli. Ma senza mai smorzarne l’entusiasmo, spegnerne il calore umano. Di poche parole, e di tante battute, sempre pronte. Come suo solito. Per quattro decenni ha raccolto con pazienza e custodito gelosamente, al Comando, foto e negativi di ogni attività, di ogni evento.

Oggi restituisce tutti i ricordi a tutti i colleghi. Ringrazia il suo amico e maestro, Bruno Ferretti, che gli ha trasmesso la passione per il giornalismo, sottolinea la sua carriera all’insegna delle donne «Fui assunto insieme alla prima donna vigilessa del Comune – ricorda – Vincenzina De Santis, e sono andato in pensione agli ordini della prima Comandante donna, Patrizia Celani. La nostra è stata una vera famiglia. Ogni foto di questo libro ne narra una storia».

Lino Manni e Marco Fioravanti

Lino Manni è stato anche fra i fondatori, e gli animatori più attivi, dell’omonimo gruppo sportivo.

Bei tempi. Bella serata. Bel libro. Che non prenderà, è certo, mai polvere sullo scaffale. Non si stancheranno mai di sfogliarlo. E di risfogliarlo ancora, i Vigili Urbani di Ascoli. Lo spirito di appartenenza, come l’amicizia, resteranno, in loro, sempre vivi. E più forti, anche, dello scorrere delle primavere.


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