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Piccioni, il suo teatro è anche cinema
“Promenade de santé” con Mascino e Timi
“L’ombra del giorno”, a primavera nelle sale”

ASCOLI - Tutto pronto per il debutto teatrale de, il 9 e 10 ottobre al Ventidio Basso. Proiezioni che interagiscono con i corpi degli attori sul palco per raccontare il testo del francese Nicolas Bedos. I due attori: «Giuseppe è un poeta, esperienza bellissima». Le sensazioni del cineasta, all'esordio con la prosa
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Tutto pronto per il debutto di “Promenade de santé”

di Franco De Marco

Mai titolo di un’opera teatrale, “Promenade de santé” (Passeggiata di salute) testo del francese Nicolas Bedos messo in scena dal regista ascolano Giuseppe Piccioni, è stato più appropriato e profetico, in vista della riapertura totale al 100% della capienza dei teatri italiani dall’11 ottobre.

Lucia Mascino, Filippo Timi, Giuseppe Piccioni e Donatella Ferretti

Ma, come dice proprio Piccioni, per il quale questo allestimento segna il debutto nel teatro dopo i tanti successi nel cinema e anche nella lirica, non è stata una “Passeggiata di salute” in senso lavorativo, di impegno e di coinvolgimento nella lettura del testo.

L’opera va in scena nel teatro Ventidio Basso il 9 ottobre (inizio alle 20,30) e domenica 10 ottobre (inizio alle 17,30). Lo spettacolo, che debuttò l’anno scorso a Milano e poi fu fermato dal lockdown, riprende dal capoluogo piceno, con debutto quindi stagionale, il suo cammino in tutta Italia dopo essere stato ripreso e aggiornato nel corso della “Residenza d’artista” proprio nel Ventidio Basso.

Questa mattina, venerdì 8 ottobre, il regista e i due attore protagonisti, Lucia Mascino e Filippo Timi, presenti l’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti e il presidente dell’Amat Gino Troli, hanno incontrato gli organi d’informazione presentando il lavoro (prodotto da Marche Teatro) e, soprattutto, raccontando con entusiasmo e tono di reciproca ammirazione professionale e affetto, l’esperienza ascolana definita semplicemente bellissima.

Lucia Mascino

«Con queste residenze (in precedenza c’è stato il debutto nazionale di “La dolce ala della giovinezza” ndr) il Ventidio Basso – dice Donatella Ferretti – è sempre più casa della cultura e luogo per la creazione artistica, vivo, abitato da artisti e lavoratori. Siamo fieri che a firmare lo spettacolo si il nostro concittadino Giuseppe Piccioni. Dall’11 ottobre prossimo finalmente finisce il periodo della capienza ridotta. E’ stata dura ma abbiamo resistito sempre nel segno della qualità».

«Finalmente, dall’11 ottobre, possiamo ricominciare nell’opera di radicamento del teatro – le fa eco Gino Troli -. Piccioni, anzi Peppe,  in questo lavoro ha avuto gioco facile avendo due pezzi da novanta come Mascino e Timi».

“Promenade de santé” ha al centro una storia d’amore con due protagonisti che cercano di fuggire dalle loro ossessioni : lui erotomane e alcolizzato, lei ballerina ninfomane. Sopra una panchina cercano di uscire fuori dal tunnel.

Se Piccioni ha fatto i complimenti a Mascino e Timi, i due attori hanno fatto altrettanto con Piccioni. Afferma Timi: «Piccioni è un poeta dell’Ottocento. Dentro di lui però c’è Lady Gaga. Ci sono registi che sono odiati dagli attori, non vi dico quali, ma Piccioni è molto amato, perché è bravo, perché riesce a tirar fuori dagli attori il meglio. E Lucia è un’attrice con l’occhio del regista. Un piacere lavorare con loro».

«Esperienza bellissima – sottolinea Mascino-. Essere dentro la  realtà teatrale col massimo esperto di cinema qual è Piccioni mi ha gratificato. Lui sa cogliere tutte le sfumature dei personaggi, sa scavare, sa tirare fuori sempre cose diverse. Bisognerebbe sempre fare lo scambio cinema teatro».

«Ho scelto questo testo per sottrarmi al richiamo rituale dei classici. – dice il regista ascolano – E’ un testo aperto per poterne proporre una rappresentazione personale  e l’ideale  per un regista come me che ama lavorare con gli attori. Ho voluto evitare, in questa seconda fase della pandemia, di infilarmi in temi che avessero direttamente a che fare con l’attualità e nello stesso tempo rilanciare un’idea di contagio ben diversa, quella appunto del contagio amoroso, di una malattia necessaria che da sempre, ostinatamente, cerchiamo di rinnovare».

In questa “Passeggiata” Piccioni porta il suo cinema con alcune proiezioni che interagiscono con i corpi degli attori sul palcoscenico. Ecco forse la novità molto interessante. E lui, maestro di cinema, diventa maestro, chissà, di un teatro nuovo.

Domanda d’obbligo per Giuseppe Piccioni: quando uscirà nelle sale “L’ombra del giorno”, il film girato ad Ascoli?

«C’è bisogno di un altro mese di lavorazione. Penso che uscirà a ridosso della primavera in qualche Festival».


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