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App, i nuovi linguaggi
della scena: 9 spettacoli
con due prime nazionali,
Laboratorio anche in chiave 2024

ASCOLI - Presentato da Comune e Amat il Festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee. Teatro, musica e danza: tutto quello che è nuovo. Tra venerdì 22 e sabato 23 ottobre full immersion con nove spettacoli distribuiti tra Teatro Ventidio Basso, Teatro dei Filarmonici, Sala della Vittoria della Pinacoteca e Chiesa di San Pietro in Castello. Il programma
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Donatella Ferretti e Gilberto Santini

 

di Franco De Marco

Sarà il teatro contemporaneo, che parte dal passato per guardare al futuro, come vuole fare Ascoli, il tema principale del dossier che il Comune presenterà entro il 19 ottobre prossimo al Ministero della Cultura per partecipare all’assegnazione del titolo di Capitale italiana della cultura 2024. Lo ha detto questa mattina, nel corso della presentazione della sesta edizione di App-Ascoli Piceno Present, il Festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee, che si svolgerà venerdì 22 e sabato 23 di ottobre , l’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti.

Notte (foto di Jasmine Färling)

Che App, in questi sei anni, pur con le difficoltà provocate dalla pandemia, sia diventato un punto di riferimento nazionale per i nuovi linguaggi di prosa, danza e musica, è fuor di dubbio. E questa edizione, concentrata in due giorni, con una full immersion di 9 spettacoli, tra i quali due prime nazionali e sette prime regionali, ne è la conferma.

«Se una compagnia ci dice che vuole debuttare proprio nel capoluogo piceno – rivela Gilberto Santini  direttore dell’Amat e profondo conoscitore del teatro e scopritore del nuovo che vale – è perché questo Festival è cresciuto ed ha un ruolo preciso. Quando presentiamo le varie location, di una città così bella, tutti rimangono affascinati. E’ una occasione privilegiata per quanti amano confrontarsi con le espressioni più significative del presente che dal pomeriggio a notte fonda va ad abitare i magnifici spazi della città per una festa delle arti sceniche contemporanee».

Teoria della classe disagiata (foto di Giulia Coralli)

Nella prospettiva del 2024, e in generale nella politica culturale dell’Arengo, secondo l’assessore, l’orientamento è incidere sempre di più e sviluppare a livello locale, attorno ad App, laboratori e creatività. Insomma pare di capire che questo sia il Festival n. 1 tra i tanti Festival di quest’anno.  «Vogliamo fare di Ascoli un laboratorio dei nuovi linguaggi del teatro, della danza e della musica. – sottolinea l’assessore Donatella Ferretti – Magari mettendo in scena testi del passato ripensati. Come nel carattere della città che parte dalla sua storia per guardare nel futuro con la sperimentazione e l’innovazione. Ringrazio l’Amat perché ci porta spettacoli sempre di primo livello».

“Something beautiful awaits you” (Qualcosa di bello ti aspetta) è lo slogan del Festival che si presenta anche con una nuova ed efficace grafica di tanti fiori di bocche che parlano.

Teatro Ventidio Basso, Teatro dei Filarmonici, Sala della Vittoria della Pinacoteca e Chiesa di San Pietro in Castello sono i 4 suggestivi luoghi, che pochi si possono permettere in Italia, dove si snoderanno i 9 spettacoli. Si comincia venerdì 22 al Teatro dei Filarmonici, ore 17,30, con Woyzeck! di Letizia Russo con Marco Quaglia e regia di Carmelo Alù, prima assoluta. Poi alle 19 nella Chiesa di San Pietro in Castello va in scena Emilio con Ondina Quadri e regia di Alexia Sarantopoulou  (lo pettacolo contiene scene di nudo integrale), alle 21,30 nel Teatro Ventidio Basso Guarda come nevica – I sentimenti del maiale  di Licia Lanera , con Danilo Giusva e Licia Lanera, e chiusura della giornata alle 23 nel Teatro dei Filarmonici con Notte con Chiara Floris, ovvero Aka Bluem, cantautrice e produttrice sarda di base a Londra.

Apocalisse tascabile: Fettarappa e Guerrieri

Sabato 23 si comincia alle 16 nel Teatro dei Filarmonici con Apocalisse tascabile con Niccolò Fettarappa Sandri e Lorenzo Guerrieri, poi alle 17,30 nella Sala della Vittoria A peso morto con Carlo Massari, alle 18,30 nella Chiesa di San Pietro in Castello Teoria della classe disagiata  di  Sonia  Antinori  con Giacomo Lilliù e Matteo Principi, regia di Giacomo Lilliù,  e alle 21, nel Teatro Ventidio Basso, La tragedia è finita, Platonov” di Liv Ferracchiatti con scene dal Ptatonov di Anton Cechov con Francesca Fatichenti, Liv Ferracchiati, Riccardo Goretti, Alice Spisa, Petra Valentini e Matilde Vigna, regia di Anna Zanetti. Chiusura del Festival alle 23 nel Teatro dei Filarmonici con In concerto protagonista  Emma Nolde.

Abbonamenti e biglietti

Prezzi dei biglietti molto popolari. L’abbonamento all’intero festival costa 50 euro, biglietto singolo 8 euro, 10 per Guarda come nevica e 5 per A peso morto. Info, prenotazioni e prevendite alla biglietteria del Teatro in piazza del Popolo (0736.298770 dal martedì al sabato (orario 9,30-12,30 e 16,30-19,30). Vendita on line su www.vivaticket.com (solo biglietti singoli). Vendita anche da mezz’ora prima dell’inizio nei luoghi dello spettacolo. Infoline 334.6634432.

 

Emilio (foto di Sofia Borges)

A peso morto

I sentimenti del maiale (foto di Manuela Giusto)

La tragedia è finita (foto di Luca del Pia)

Emma Nolde

 


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