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“Ti presento un artigiano”,
Alessandra Imbrescia
e il suo salone
a misura di cliente

SAN BENEDETTO - La titolare del salone Harem Parrucchieri e presidente provinciale Cna di categoria ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso professionale e associativo in un periodo cruciale per la ripartenza delle attività economiche
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di Federico Ameli

Prosegue il viaggio di “Ti presento un artigiano”, la rubrica dedicata ai rappresentanti dell’artigianato locale per fare il punto della situazione in un momento cruciale per la ripartenza di tutte le attività economiche.

Sette storie all’insegna del saper fare dedicate a sette artigiani che, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, con grande determinazione e un profondo amore per il proprio lavoro continuano a fare impresa per il bene del territorio.

Alessandra Imbrescia nel suo salone

Questa volta è Alessandra Imbrescia, titolare del salone Harem Parrucchieri a San Benedetto e presidente provinciale Cna di categoria, a ripercorrere alcune tra le tappe più importanti di un percorso professionale sviluppato a partire dell’esempio materno.

«Mia madre è una parrucchiera – racconta Alessandra – e fin da piccola ho sempre trascorso molto tempo con lei in salone. Una volta finiti gli studi ho deciso di seguire la sua strada iniziando a frequentare i primi corsi di formazione in nome di una passione che, con il passare degli anni, è diventata il mio lavoro».

Una vera e propria tradizione di famiglia che Alessandra continua a portare avanti nel suo “salotto” di via Piemonte, a due passi dal mare e dal centro di San Benedetto. Un ambiente raccolto e accogliente, all’interno del quale sentirsi a proprio agio mentre la padrona di casa elabora uno stile unico e in grado di tirar fuori il meglio da ogni cliente. L’obiettivo? Far sentire bella ogni donna davanti allo specchio.

«Tratto la bellezza della donna a 360 gradi – prosegue Alessandra -. Voglio che le mie clienti si sentano soddisfatte dai look che propongo loro, aiutandole anche nella gestione del capello al di fuori del salone. Sono sempre a disposizione per consigli e indicazioni utili per mantenere i capelli in ordine anche a casa, scongiurando così il rischio di diventare “schiavi” del parrucchiere».

Alcune acconciature di Harem Parrucchieri

Ai tanti traguardi professionali raggiunti nel corso degli anni si è aggiunta, qualche mese fa, la soddisfazione di diventare presidente provinciale di categoria nella Cna. «Anche in questo caso – rivela Alessandra, figlia d’arte in tutto e per tutto – sono entrata a far parte del mondo dell’associazionismo grazie a mia madre. Lei era già iscritta alla Cna, per cui il passaggio del testimone è avvenuto in maniera del tutto naturale.

Negli ultimi anni si è sviluppato un bel rapporto di collaborazione con l’associazione, che da sempre segue da molto vicino il percorso professionale dell’artigiano, affiancandolo e sostenendolo nelle problematiche del quotidiano. È stato anche grazie alla Cna che ho potuto seguire e poi promuovere dei corsi di formazione dedicati alla nostra categoria».

Con gli sforzi profusi per lo sviluppo dell’artigianato locale e la crescita professionale delle nuove generazioni, premiati anche in occasione dell’ultima edizione della Festa dell’artigiano, anche la responsabile Cna del settore Benessere e sanità, Monica Fagnani, ha voluto spendere parole di elogio per una figura ormai indispensabile all’interno dell’associazione.

Un’acconciatura studiata da Alessandra per una gara promossa dalla Cna

«Ad Alessandra – dichiara Fagnani – sono legata da una profonda stima umana e professionale. La sua disponibilità a rappresentare la categoria nella nostra provincia è motivo di vanto per la nostra associazione. Da anni partecipa e promuove dei corsi di formazione dedicati alla sua categoria professionale, mettendo la sua grande esperienza sul campo a disposizione dei colleghi.

Parliamo di una donna giovane, dinamica e sempre molto disponibile. Personalmente, sono davvero felice di poter intraprendere questo cammino insieme a lei. Sono certa che lavorando insieme riusciremo a costruire qualcosa di importante per il nostro settore».

Uno dei principali temi sul tavolo è senza dubbio quella della sfida della ripartenza dopo le necessarie limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso, una problematica che la Cna picena sta cercando di affrontare al meglio offrendo un sostegno concreto agli artigiani locali in un momento di comprensibile difficoltà.

«Tengo particolarmente alle categorie professionali come quelle di acconciatori ed estetiste – dichiara Francesco Balloni, direttore della Cna picena – che hanno dovuto subire le conseguenze negative degli ultimi lockdown. Ci aspettiamo che il bando della continuità lavorativa della Regione Marche possa salvaguardare alcuni parametri per rimettere in campo delle risorse da destinare a questi professionisti, dato che il bando già uscito rischia di avvantaggiare – tra gli altri – alcuni studi che hanno potuto esercitare la propria professione anche nei momenti più difficili a scapito di queste figure che invece possono essere penalizzate dall’elevato numero di domande in relazione ai fondi disponibili.

Francesco Balloni

Sono categorie che si danno da fare e che devono fronteggiare un abusivismo tornato a livelli preoccupanti. In molti riferiscono sentori di concorrenza sleale piuttosto significativi nei confronti di piccole imprese che ogni giorno fanno enormi sacrifici per mantenere un servizio quantitativamente e qualitativamente all’altezza e che escono ingiustamente penalizzati dal confronto con chi non paga le tasse e non rispetta le regole.

È una categoria che va salvaguardata, con l’esempio di Alessandra a sottolineare l’importanza dello studio, della formazione, della passione e della qualità nel lavoro quotidiano, alla ricerca del miglior servizio da offrire alla propria clientela».

«La Cna rappresenta un importante punto di riferimento nel mondo del lavoro – aggiunge Alessandra – e anche in questa circostanza ha dato una grossa mano a tutti noi associati, specie in una prima fase in cui, tra tanta disinformazione, non erano ancora chiari i protocolli da seguire in vista della riapertura.

Alessandra Imbrescia (sesta da sinistra) e gli altri associati premiati in occasione dell’ultima Festa dell’artigiano

Le dinamiche della professione sono molto cambiate, con ingressi contingentati e igienizzazione del posto di lavoro tra le necessarie misure da mettere in pratica per garantire la sicurezza di clienti e parrucchieri. Il nostro settore ha indubbiamente risentito delle difficoltà del momento ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia, visto che oltretutto il nostro è un lavoro di contatto.

In queste settimane ho notato che molte persone hanno ancora paura degli spazi chiusi, indossano la mascherina e rispettano scrupolosamente le misure di sicurezza, com’è giusto che sia. Ad ogni modo, mi auguro che il peggio sia ormai alle spalle e che la situazione possa presto tornare alla normalità».

 

(articolo pubbliredazionale)


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