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Il sindaco Spazzafumo
a Jerry Tommolini:
trovaci imprenditori-mecenati
per riqualificare la città

SAN BENEDETTO - La nuova Amministrazione comunale spalanca le porte all’imprenditoria privata per contrastare il degrado urbano. Nel mirino, soprattutto, l’ex Bambinopoli e altre pinete del centro
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Gabrielli, Tommolini, Spazzafumo

 

di Marco Braccetti

 

Ambasciator non porta pene ma…soldi. Una battuta per fotografare il ruolo che l’amministrazione comunale guidata dal nuovo sindaco Antonio Spazzafumo ha cucito addosso a Jerry Tommolini: imprenditore italo-americano titolare del marchio “Pin Up Stars”.

Tommolini, infatti, è stato chiamato a fare scouting nel mondo degli imprenditori locali e non solo, a caccia di quanti vogliano finanziare delle opere di riqualificazione della città. La strada è già stata segnata proprio dallo stesso Tommolini.

Qualche anno fa, infatti, elargì un bel contributo che consentì al Comune di effettuare le rifiniture estetiche del nuovo giardino sul mare “Nuttate de Lune”. Ciò valse allo “Zio d’America” il premio Gran Pavese Rossoblù 2017.
Ovviamente, gli imprenditori coinvolti avrebbero un ritorno d’immagine, con l’apposizione sui luoghi riqualificati di qualche “marchio” aziendale, come tra l’altro è stato fatto con discrezione nel giardino citato in precedenza. Ci sono anche delle facilitazioni fiscali.
Nella mattinata di oggi, mercoledì 3 novembre, l’imprenditore italo-americano era in sala consiliare per presentare questa sua nuova mission, affiancato dal sindaco Spazzafumo e dall’assessore all’Urbanistica Bruno Gabrielli.

I due amministratori hanno avuto parole d’elogio per Tommolini, affidandogli il ruolo di ambasciatore di San Benedetto tra gli imprenditori locali e internazionali.

«Attiverò una task-force per sondare le disponibilità di finanziatori privati», ha detto il titolare di Pin Up Star.
«Jerry ha conoscenze in tutto il mondo e sarà il nostro ambasciatore tra gli imprenditori locali ed esteri. Ogni imprenditore potrà contribuire per riqualificare qualsiasi zona della città dove attualmente sussistono delle situazioni di degrado», ha sottolineato l’assessore Gabrielli.

Più nel dettaglio è entrato il sindaco Spazzafumo, rimarcando come il Comune sottoporrà agli eventuali finanziatori privati dei progetti di riqualificazione che riguardano l’area centrale di San Benedetto. Abbottonati i due componenti della giunta, più esplicito Tommolini.

Il neo ambasciatore ha infatti svelato che tra le priorità della sua azione c’è quella di arrivare ad un miglioramento dell’ex Bambinopoli e delle aree verdi tra il pattinato, l’ex Galoppatoio ed il mini-golf: «Sono zone del centro lasciate praticamente all’abbandono e meritano di essere riqualificate. Puntiamo, soprattutto, a rendere fruibili quei punti da parte dei bambini e delle famiglie».

Non è la prima volta che a San Benedetto si concretizzano delle partnership tra pubblico e privato per migliorare la qualità urbana. Tanto per fare due esempi: nel 2008, la Carifermo finanziò con 48mila euro l’abbellimento della rotatoria lungo la Statale 16 (zona Ragnola) proprio dinanzi ad una sua storica filiale.
Qualche anno dopo, scese in campo l’imprenditore Giuseppe Naponiello che mise sul piatto un primo contributo da 72.000 euro per un intervento “immateriale” ma non per questo meno importante.

Insignito del Gran Pavese Rossoblù dall’amministrazione Gaspari, Naponiello si adoperò per finanziare la lotta contro il famelico “Punteruolo Rosso”, parassita che attacca e uccide le palme: albero-simbolo della Riviera.


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