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Eliambulanza e volo notturno:
«Urgente una piazzola in Riviera,
il territorio ne ha bisogno»

L’APPELLO è del dottor Postacchini, direttore della centrale operativa del 118 che risponde alle emergenze per Piceno e Fermano. Individuata da tempo l’Area Sgattoni, ma non si sblocca l’iter con il Comune. «Speriamo che il cambio dell’Amministrazione non allunghi ulteriormente i tempi». Rinnovato il protocollo d’intesa per implementazione, adeguamento, conduzione e gestione tra Asur ed enti proprietari dei siti inseriti nella rete regionale
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di Maria Nerina Galiè

 

Elisuperfici nelle Marche, c’è un nuovo protocollo d’intesa – per implementazione, adeguamento, conduzione e gestione – con gli enti proprietari. E’ stato approvato dalla direzione generale Asur il 29 ottobre scorso, rimarrà in vigore fino a luglio 2027, andando di pari passo con il “Contratto per l’affidamento del servizio di elisoccorso regionale”. La stipula, nel novembre del 2019, tra la Stazione unica appaltante della Regione Marche (Suam), su delega degli Ospedali Riuniti di Ancona “Ospedali Riuniti” di Ancona, e l’impresa che si è aggiudicata l’appalto, la Babcock Mission Services Italia.

La piazzola Soi di Ascoli

Nello schema approvato in questi giorni, anche le basi si atterraggio di nuova realizzazione. Ma l’elenco è destinato ad allungarsi con l’individuazione di altre potenziali basi nei territori, dove si stanno cercando sempre di più siti cosiddetti “non convenzionali” – come campi sportivi o idonee aree comunali – per rendere il prezioso servizio sempre più capillare. Sia di giorno che di notte. I due nuovi elicotteri infatti, pur abilitati al volo notturno perché forniti di visori notturni e con piloti addestrati, hanno bisogno di spazi appropriati.
Lo precisa il dottor Flavio Paride Postacchini, direttore della centrale operativa del 118 che da Ascoli gestisce le emergenze per il Piceno ed il Fermano: «Il sud delle Marche, più lontano dal Trauma Center regionale di Ancona, ha bisogno, più del resto della regione, di piazzole per l’atterraggio dell’eliambulanza».
Di giorno, il direttore del 118 afferma di non riscontrare grosse criticità: «I piloti sono in grado di atterrare ovunque».

La notte la situazione è più critica, ma non dappertutto. Lo è anche con la luce sulla costa picena e fermana.
«Siamo coperti – afferma il dottor Postacchini – anche per il volo notturno nei capoluoghi di provincia, Ascoli e Fermo, e nell’entroterra.
Non lo siamo invece da Lido di Fermo a San Benedetto. In quest’ultima zona in particolare, non è possibile che non ci sia una base di atterraggio per eliambulanza dove c’è un ospedale come il “Madonna del Soccorso”. Il 118 ne ha bisogno».
Nel Piceno Icaro 2(quello che decolla da Fabriano e l’unico che può volare di notte perché ha il secondo pilota, obbligatorio) può atterrare al buio, al momento, solo nella piazzola Soi di Ascoli, sala operativa integrata di Protezione Civile.

L’inaugurazione della base di atterraggio a Comunanza

Nell’entroterra sono state ultimate le basi di Comunanza, Arquata e Montegallo, quasi terminata quella di Acquasanta. Manca però l’autorizzazione per l’utilizzo nelle ore notturne, da parte dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile)
Nel Fermano i velivoli di soccorso possono utilizzare la base sopra all’ospedale “Murri” di Fermo. Poi anche la piazzola di Amandola (che copre tutta l’area montana dei Sibillini) e quella di Servigliano.
La costa, sia Picena che Fermana, invece non sono al momento attrezzate.
Il campo sportivo di Grottammare, che non compare sull’elenco ma viene utilizzato in caso di necessità durante il giorno, non è però stato ritenuto adatto al volo notturno.
«C’è invece l’Area Sgattoni – sottolinea il direttore del 118 – a San Benedetto, lungo la strada che conduce al campo di atletica, e che dai piloti è stata definita come estremamente comoda dal punto di vita aeronautico».
Cosa manca per l’utilizzo, dottor Postacchini?

L’eliambulanza atterra sul tetto dell’ospedale “Murri” di Fermo

«L’approvazione del Comune ed alcuni lavori. L’area era stata oggetto di uno studio di fattibilità, a cui era seguita una trattativa con il Comune, per l’autorizzazione e le opere, già con la vecchia Amministrazione. Ora c’è stata una battuta d’arresto, come si poteva immaginare con l’insediamento di una nuova compagine. E’ legittimo che il nuovo sindaco Antonio Spazzafumo voglia conoscere la pratica prima di dare l’ok. L’auspicio, però, è che questo non rallenti di molto l’iter e si provveda allo sblocco, prima possibile. Non abbiamo il tempo di ricominciare tutto da capo. E’ necessario realizzare quella piazzola prima possibile».

I lavori a carico di chi saranno?

«Si tratta di un minimo di lavori. Li dovrebbe fare il Comune. Ma si possono trovare strade diverse, in convenzione, o con una forma di collaborazione che prevede privati. Se c’è la volontà di abbracciare tale importante progettualità, una soluzione su chi fa le opere verrà trovata».
Meno pressante la necessità – ma anche più collaborativi in questa fase – i sindaci fermani, che hanno messo sul piatto diverse ipotesi.

«La prossima settima – è ancora il dottor Postacchini che parla – insieme con il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, andrò a visionare un’area che ci è stata proposta a Lido di Fermo.
A Porto Sant’Elpidio, il sindaco Nazareno Franchellucci aveva messo a disposizione un sito che però non sembra adatto e si sta impegnando nella ricerca di altri.
La costa fermana per adesso si appoggia a Civitanova per il volo notturno. Ma, vista la vicinanza con Ancona, può venir meno la convenienza, in termini di tempo, di attivare l’eliambulanza piuttosto che far viaggiare il paziente su gomma».

In base al protocollo siglato il 29 ottobre gli enti proprietari dei siti non convenzionali, cioè i Comuni, hanno compiti ben precisi, come “lo sgombro da tutti gli ostacoli ma anche la “definizione dettagliata delle procedure di accesso al sito, con particolare riguardo nelle ore notturne”.
Devono individuare “il soggetto da contattare in caso di necessità”.

Provvedere al “mantenimento dell’idoneità e della percorribilità delle vie di accesso delle ambulanze e degli altri mezzi di soccorso ed al contenimento delle alberature e dell’eventuale vegetazione circostante”.


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