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“Ascoli Green”: «Tolleranza zero
per chi non rispetta le regole»

ARENGO - Sono le parole del sindaco Fioravanti che, insieme con gli assessore Volponi e Cardinelli, ha presentato la seconda fase del piano volto alla riqualificazione della città dal punto di vista del verde. Dalla mappa informatizzata, curata dagli agronomi Agostini e Scoccia, all'elaborazione dei dati, attraverso un percorso condiviso e partecipato
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di Maria Nerina Galiè

Parte da un comportamento responsabile, nei confronti dell’ambiente, la sfida alla transizione ecologica, e su questo aspetto l’Amministrazione comunale di Ascoli non farà sconti.

Il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, nel presentare il piano “Ascoli Green” ed illustrare le fasi che porteranno a realizzare un documento che affiancherà il Piano regolatore, promette «azioni repressive, di contrasto al mancato rispetto delle regole, nel conferimento dei rifiuti alla poca attenzione nel raccogliere escrementi dei cani. Tolleranza zero su questi temi».
Il piano “Ascoli Green”, ora alla seconda fase, ha portato all’elaborazione dei dati raccolti nel censimento delle aree verdi di Ascoli, 340 chilometri quadrati, che si intrecciano con 148 chilometri di strade.
«L’obiettivo – ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti – è quello di arrivare ad un piano, entro 2 mesi, che nasca da una progettazione partecipata, indicando le priorità».

«Si procederà per step – è ancora il primo cittadino che parla, affiancato dagli assessori comunali Maria Luisa Volponi (Qualità della Vita) e Marco Cardinelli (Lavori pubblici) – ogni anno, mettendo in bilancio quanto necessario per avere un città riqualificata dal punto di vista del verde».
Sono stati gli agronomi Agostino Agostini e Marco Scoccia ad elaborare la mappa, a seguito del censimento delle aree verdi della citta, e realizzare uno sistema informatizzato che permette di visualizzare le varie zone, apportare modifiche e capire, soprattutto, come mantenere ciò che si andrà a realizzare. Dal censimento: la maggior parte delle aree verdi è al centro storico, una buona consistenza è a Monticelli, ovviamente dopo San Marco e le frazioni.

«Gli spazi verdi – ha spiegato l’agronomo Agostini – conferiscono alla città un’aspetto piacevole ed hanno una funzione sostenibile nell’ecologia urbana, se ben inserite nel contesto urbano. Ma il quadro completo non è così facile da raggiungere. Dalla scelta delle essenze adatte alla necessità di una costante manutenzione».

Ed anche dall’esperto l’appello «al senso di responsabilità nel rispetto delle regole, affinché non si deturpi il verde».

Nella direzione di arrivare ad un piano condiviso e partecipato, l’Amministrazione comunale ha invitato le associazioni ambientaliste e cittadine a dare il loro contributo, inviando proposte, consigli ed evidenziando eventuali criticità.


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