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Peschereccio incagliato
alla foce dell’Albula:
il carburante rischia di finire in acqua

SAN BENEDETTO - La Guardia Costiera ed i Vigili del Fuoco hanno collaborato per il salvataggio dell’equipaggio durante la notte di domenica. L'incaglio ha causato l’apertura di una grossa falla nello scafo. Intorno alle 15 l’imbarcazione è riuscita a disincagliarsi ed è stata scortata ed ha trovato ricovero a secco
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Imbarcazione si incaglia alla foce dell’Albula, col combustibile che rischia di creare grave danno a flora e fauna marine, ma l”intervento di Vigili del fuoco e Guardia Costiera evita il peggio.

Nottata di lavoro alla foce dell’Albula

È successo nella notte di domenica, quando è arrivata la chiamata di soccorso da parte di un peschereccio incagliato in prossimità della punta del pennello sud del punto in cui il torrente si immette nel mare Adriatico.

Il comandante della barca da pesca ha subito allertato i soccorsi perché l’incaglio aveva causato l’apertura di una falla nello scafo e quindi l’imbarco di acqua. Rischi gravi, dunque, per i componenti dell’equipaggio e per l’ambiente marino.

Immediatamente però sono scattati i soccorsi. Sono intervenute infatti due motovedette della Guardia Costiera, una pattuglia di terra ed una squadra dei Vigili del fuoco. Una volta accertato che i membri dell’equipaggio naufragato non necessitavano di cure mediche, si è passato all’utilizzo delle pompe barellabili per esaurire l’acqua che nel frattempo stava facendo affondare il peschereccio.

Intorno alle 15, ristabilito il galleggiamento grazie al tamponamento della falla, all’applicazione di appositi palloni allo scafo ed al continuo moto delle pompe di esaurimento manovrate dai pompieri, l’imbarcazione è riuscita a disincagliarsi e, scortata, è riuscita a trovare ricovero a secco presso i cantieri di San Benedetto.


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