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La caserma dei Vigili del fuoco
a Grottammare: la parola
al Consiglio comunale

SI RIUNISCE lunedì 29 novembre. Oltre alla decisione di cedere allo Stato il diritto di superficie dove dovrebbe sorgere la nuova sede del distaccamento rivierasco dei pompieri, altri 17 punti all'ordine del giorno. Tra questi anche l'acquisizione di una villetta confiscata alla criminalità organizzata
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I Vigili del fuoco di San Benedetto

Consiglio comunale di Grottammare: 18 i punti in discussione, nella seduta di lunedì 29 novembre. Uno degli argomenti sarà la realizzazione di una caserma dei Vigili del Fuoco nel comune grottammarese. Al voto c’è l’atto  propedeutico all’eventuale avanzamento del progetto: la conferma della volontà di costituzione del diritto di superficie a favore dello Stato di un’area in zona Valtesino, non lontano dallo svincolo autostradale e dalla Statale Adriatica.

Se l’operazione andrà in porto, i pompieri lasceranno la struttura che attualmente li ospita, in corso Mazzini a San Benedetto, di proprietà della Provincia di Fermo, per trasferirsi in via della Pace, a Grottammare, nell’area dove era stato progettato “Anima”, il grande contenitore culturale proposto dalla Fondazione Carisap. Il Comune di Grottammare aveva risposto, indicando quell’area, ad un bando per la manifestazione d’interesse emanato dal Ministero nel 2019.

Oltre alla nuova sede dei pompieri, il Consiglio comunale di Grottammare sarà chiamato a discutere di altri punti all’ordine del giorno, tra cui l’ultima variazione di bilancio dell’anno.

Nell’elenco in discussione figura anche l’acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune di Grottammare di un immobile confiscato alla criminalità organizzata e assegnato all’ente dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) nell’agosto scorso. Si tratta di un’abitazione indipendente di circa 300 metri quadrati, posta su due livelli, libera da persone, in zona Tesino Village. La proposta di acquisire l’unità immobiliare al patrimonio comunale era arrivata a marzo insieme alla richiesta di stabilirne la destinazione.
Nel mese di aprile, la Giunta comunale deliberava sia l’interesse all’acquisizione, sia l’utilizzo per finalità sociali e in particolare per l’ampliamento dei servizi di assistenza alla persona erogati da realtà del terzo settore già operanti sul territorio.

In Consiglio, si torna a parlare dei cambiamenti climatici, con l’adesione al nuovo Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia: la proposta riguarda la formalizzazione di un documento che permetta di agire in maniera associata, insieme ai comuni di San Benedetto, Cupra Marittima e Monteprandone. Gli aderenti al Patto si impegnano volontariamente ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori, per raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 40% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030.

Torna in Consiglio anche il programma dei lavori pubblici (triennale 2021/2023 ed elenco annuale 2021) approvato lo scorso 28 maggio. Si rende necessario, infatti, integrare il documento con l’inserimento dell’opera “Completamento riqualificazione lungomare centro”. La proposta riflette le conseguenze dell’aumento anomalo del costo dei materiali da costruzione nell’ultimo anno.

 


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