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Sentina, sì all’ampliamento
di 100 ettari

SAN BENEDETTO - Il Consiglio comunale ha adottato le Misure di Conservazione per la porzione marina del sito “Natura 2000”. Tra le altre cose, in arrivo una serie di misure finalizzate a regolamentare la piccola pesca artigianale costiera
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Il Consiglio comunale ha adottato le Misure di Conservazione per la porzione marina del sito “Natura 2000” della Riserva Sentina. Di fatto, si tratta di un ampliamento verso il mare per oltre 100 ettari, così da proteggere quel “continuum” eccezionale di ecosistemi che va dai bassi fondali sabbiosi alla battigia, fino alle dune e alle zone umide.

Uno scorcio della Setntina

Il documento sarà ora depositato presso gli enti preposti e successivamente approvato definitivamente prima di essere trasmesso alla Regione e al Ministero della Transizione Ecologica. Esso prevede una serie di misure finalizzate a regolamentare la piccola pesca artigianale costiera (l’unica a poter operare nell’area) incentivando le tecniche a minor impatto ambientale anche attraverso l’utilizzo di molteplici fonti di finanziamento, tra cui il programma comunitario del Fondo Europeo per le Attività Marittime, la Pesca e l’Acquacoltura.

Sono inoltre previsti una serie di interventi diretti da parte dell’ente gestore della Sentina per la riduzione dell’inquinamento da plastica, per favorire la riproduzione di specie ittiche e per monitorare la biodiversità e la qualità delle acque. Un importante aspetto riguarda l’educazione e la sensibilizzazione ambientale, che dovrà essere potenziata.

Infine, le Misure di Conservazione prevedono la possibilità di realizzare interventi di difesa della costa dall’erosione, un problema annoso per la Sentina, come previsto dal Piano regionale di Gestione Integrata delle Zone Costiere, dimostrando quindi che la realizzazione di aree protette si può perfettamente coniugare con molteplici esigenze.

«Esprimo grande soddisfazione per questo importante passo in avanti verso la protezione e l’uso sostenibile del mare, bene prezioso di tutti – dice l’assessore all’ambiente Tonino Capriotti, relatore del provvedimento – . Per un territorio a forte vocazione turistica come il nostro, l’unica strada percorribile è legata alla qualità dell’ambiente, dei servizi e dei prodotti della pesca, percorso che sarà facilitato nei prossimi anni da importanti finanziamenti».


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