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Eroi del Covid: riconoscimento europeo
per Ida Di Giacinto, primario
della Rianimazione del “Mazzoni”

ASCOLI - E' stata inserita nel congresso degli anestesisti rianimatori, per aver redatto il documento, poi adottato da 7 Stati, su come intubare i sicurezza i pazienti, arginando il rischio di contagio per il medico. Con lei, uniche due donne italiane, la collega Annalisa Malara, che ha fatto la diagnosi del primo paziente con Coronavirus in Italia
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La dottoressa Ida Di Giacinto

 

di Maria Nerina Galiè

Lavora in Area Vasta 5 uno degli eroi del Covid, è la dottoressa Ida Di Giacinto, primario dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, dal settembre scorso. Nell’ambito del congresso europeo degli anestesisti rianimatori, che si è tenuto dal 17 al 19 dicembre, ha ottenuto un importante riconoscimento.

Nella prestigiosa società scientifica dovevano essere indicate due le donne, in rappresentanza di ciascun Paese membro ed in ragione del gender balance. La scelta è ricaduta sulla dottoressa Annalisa Malara, che ha effettuato la diagnosi del primo paziente Covid in Italia, dando inizio all’emergenza nazionale. E sulla direttrice della Rianimazione del presidio ascolano dell’Area Vasta 5. A quest’ultima è stato riconosciuto il merito di aver messo, nero su bianco, nel marzo 2020, un documento in cui si individuavano le linee guida per intubare i pazienti Covid in sicurezza, per il paziente e – questo è stato l’elemento innovativo – per gli operatori.

Sono stati diversi i medici rimasti vittima del loro lavoro. Prioritaria è diventata la sicurezza del professionista che esegue l’intubazione, indossando specifici dispositivi di protezione, garantendo velocemente l’inserimento del tubo in trachea per la ventilazione assistita dei pazienti.

Lo studio, di cui è stata autrice la dottoressa Di Giacinto, e nel quale vengono indicati sia i giusti comportamenti che gli appropriati presidi di sicurezza individuale da utilizzare per arginare il rischio di contagio, è stato tradotto e recepito da 7 Stati europei.

Il compito di redigere il prezioso documento era stato affidato alla dottoressa Ida Di Giacinto in quanto coordinatore, da aprile 2019, del gruppo di studio nazionale “Gestione delle vie aeree” per la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti).

Insieme con il nome della dottoressa Ida Di Giacinto, anche Ascoli e l’ospedale “Mazzoni” sono entrati a far parte della lettura scientifica mondiale.

Ecco cosa si legge nel manifesto redatto da Siaarti e presentato al congresso, in cui vengono inserite le anestesiste Malara e Di Giacinto (Clicca qui per ingrandire la foto del manifesto del Siaarti):

“Consideriamo tutti gli anestesisti e operatori della terapia intensiva eroi nella pandemia di Covid 19. Siaarti ha condotto un sondaggio per analizzare l’impatto del carico di lavoro sugli anestesisti focalizzandosi anche sulle differenze di genere.

ANNALISA MALARA: ha effettuato la diagnosi del primo paziente Covid 19 in Italia, dando inizio all’emergenza nazionale. Ha sospettato una infezione da Coronavirus e richiesto un tampone nasofaringeo: nonostante il paziente non rispettasse i criteri per il test da Coronavirus, lei ha deciso di effettuarlo comunque. E’ stata insignita, dal presidente Sergio Mattarella, dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

IDA DI GIACINTO: è la direttrice dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli. E’ stata l’autrice del primo documento sulla gestione delle vie aeree nella gestione dei pazienti Covid: il documento è stato adottato immediatamente in tutta Europa”.

 


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