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Da Vittorio Sgarbi gli auguri
per il 500° di Papa Sisto V

GROTTAMMARE - Il famoso storico dell'arte, accompagnato dalla direttrice dei "Musei Sistini del Piceno" Paola Di Grirolami,  ha chiesto di visitare la sede museale nella chiesa di San Giovanni Battista
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Vittorio Sgarbi con la direttrice del Musei Sistini Paola Di Girolami alla mostra di Papa Sisto V a Grottammare

 

«Non poteva esserci sorpresa più bella, nel giorno del 500° compleanno di Papa Sisto V». Lo dice Paola Di Girolami, direttrice dei “Musei Sistini del Piceno” dopo la visita di Vittorio Sgarbi nella sede museale di Grottammare.

Dopo aver partecipato al taglio del nastro della mostra di Montalto Marche, dedicata a Sisto V e Pericle Fazzini, Sgarbi ha chiesto alla Di Girolami di poter visionare il Museo Sistino di Grottammare, sede principale dell’esposizione sul Papa piceno dal titolo “I doni di Sisto V alle terre del Piceno, un percorso nei Musei Sistini”.

Ha apprezzato molto il nuovo l’allestimento nella chiesa di San Giovanni Battista, al Paese Alto, interamente dipinta dall’artista sambenedettese Giuseppe Pauri.

«E’ un allestimento elegante e allo stesso tempo aristocratico e si giustappone alla chiesa in maniera armonica, esaltando i pezzi in mostra» ha commentato lo storico dell’arte, accompagnato dalla Di Girolami, soffermandosi molto sul piviale del paramento di Sisto V, restaurato proprio per il centenario, sul maestoso paliotto d’altare e sulla borsa per il corporale, del ricamatore fiorentino del XV secolo su probabile cartone di Sandro Botticelli.

Sgarbi ha messo in evidenza come «il  Crocifisso di San Francesco alle Fratte ed il paliotto d’altare siano stati ricollocati in un luogo liturgico, cioè una chiesa».

«Si è dimostrato molto disponibile e interessato a vedere tutti i manufatti esposti – racconta la Di Girolami – quindi ci siamo diretti al Torrione della Battaglia, dove si trova il museo di Pericle Fazzini con i disegni dei sette vizi capitali, l’altra parte della mostra di Montalto».

Anche in quell’occasione Sgarbi ha trovato il museo molto ricco grazie a bronzi, opere in oro, disegno e incisioni, ed ha esternato apprezzamenti e giudizi molto positivi.

«Sgarbi  – aggiunge la Di Girolami – ha definito molto intelligente esporre a Grottammare, luogo di nascita di Sisto V, le opere che non erano visibili al Museo Sistino di Montalto, ancora chiuso per i danni del terremoto. Così come ha reputato ottima la strategia di diffondere altre opere dei Musei Sistini stessi, evidenziandone la correlazione con il pontefice o al territorio, come le opere di Simone De Magistris, Sebastiano Sebastiani e Desiderio Bonfini per citarne alcuni».

 


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