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L’esordio di Spazzafumo non convince
il centrodestra: «Per ora solo spese
di apparenza, le priorità sono altre»

SAN BENEDETTO - I rappresentanti cittadini di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega tracciano un bilancio dei primi due mesi e mezzo della nuova Amministrazione. Aumenti delle tariffe dei parcheggi e pochi aiuti ai più fragili e alle famiglie in difficoltà tra le principali criticità riscontrate dall’opposizione
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di Federico Ameli

 

Alla vigilia del Capodanno, anche per il centrodestra sambenedettese – reduce dalla sconfitta elettorale al ballottaggio dello scorso ottobre – è tempo di tracciare un primo bilancio di questo 2021, con particolare attenzione rivolta all’operato del sindaco Antonio Spazzafumo e della nuova Amministrazione insediatasi ormai due mesi e mezzo fa.

Pasqualino Piunti

Troppo pochi per poter dare un giudizio definitivo, come confermato dagli stessi rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega riunitisi nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno (andata in scena rigorosamente a distanza per limitare le occasioni di contagio), ma la primissime scelte operate dal nuovo corso di viale De Gasperi non sembrano essere andate giù a consiglieri e rappresentanti della destra sambenedettese.

«Ci siamo trovati tutti d’accordo – esordisce Luigi Cava, coordinatore di Fratelli d’Italia – nel non voler calcare troppo la mano nei primi cinque o sei mesi della gestione Spazzafumo. Ci sono dei tempi tecnici per dare il là alle attività di una nuova Amministrazione, per questo non abbiamo voluto esagerare, restando all’erta ma pronunciandoci sempre con toni moderati.

Tuttavia, in poco più di due mesi, tra dichiarazioni e atti portati avanti dall’Amministrazione non possiamo non ritenerci estremamente preoccupati – prosegue -. Al momento dell’insediamento del nuovo sindaco a San Benedetto c’erano 58 positivi, mentre oggi sono 379, 6,5 volte di più. Non vogliamo certo imputare qualche responsabilità all’Amministrazione, ma una situazione del genere meriterebbe una particolare attenzione. Finora, invece, abbiamo assistito a una serie di uscite poco consone alla circostanza».

Luigi Cava

A finire nel mirino di Cava sono in particolare le richieste di Spazzafumo in termini di arredi e auto blu del Comune, come anche l’accoglienza e la volontà di trovare un’occupazione a 15 cittadini afghani e la mancata erogazione dei buoni spesa, scelte che hanno fatto storcere il naso a diversi esponenti del centrodestra cittadino.

«In momenti così delicati – continua Cava – le energie andrebbero utilizzate in favore dei più fragili, come l’Amministrazione Piunti ha dimostrato con i buoni spesa e la consegna delle mascherine alle famiglie».

Dello stesso avviso anche Laura Gorini, responsabile cittadina della Lega.

«Sono trascorsi pochi giorni per poter esprimere un giudizio completo – dichiara – ma da parte nostra la preoccupazione è evidente. Il sindaco sta portando avanti spese non utili a nostro avviso, ci poniamo in antitesi a questa impostazione.

Si tratta di spese di apparenza, quando invece al mercato ittico si lavora con il tetto che continua a perdere acqua. Per fare un esempio, il Comune spenderà 24.000 euro all’anno per un addetto stampa che non sappiamo se comunale o personale del sindaco, ma ad ogni modo non può rappresentare la priorità in tempi di pandemia».

In rappresentanza del commissario provinciale Filippo Melloni, Annalisa Ruggieri di Forza Italia pone invece l’accento sui recenti aumenti varati dalla giunta per far fronte ai costi del rifacimento del lungomare.

«Stiamo portando avanti un’opposizione responsabile – spiega – mentre la responsabilità non sembra far parte degli obiettivi dell’Amministrazione. Le tariffe dei parcheggi aumenteranno di circa il 66%, un dato estremamente grave in un momento come quello che stiamo vivendo. Siamo di fronte ad aumenti che vanno a toccare servizi essenziali, come nel caso delle mense».

Andrea Traini

Caroprezzi, mancanza di aiuti ai più fragili, qualche incertezza dal punto di vista comunicativo e l’attenzione apparentemente rivolta su questioni ritenute secondarie sono le tematiche più gettonate su cui i consiglieri di centrodestra si soffermano nel corso dei loro interventi.

«Sono stati fatti annunci su cambiamenti a livello dirigenziali, ma la grande rivoluzione amministrativa è stata smentita da altri comunicati e non si è mai concretizzata» precisa il capogruppo di Forza Italia in consiglio, Stefano Muzi, mentre Andrea Traini di Fratelli d’Italia si sofferma sugli aumenti dei ticket dei parcheggi, manifestando il sospetto che la necessità di fare cassa dalle strisce blu possa essere sintomo di costi di bilancio non ancora annunciati da coprire.

«Non una buona partenza – rileva l’ex assessore Emanuela Carbonidato anche che finora non è stato rispettato l’invito da me fatto in consiglio di dare rilievo alle richieste delle fasce più deboli. L’addetto stampa è una novità: perché non spendere quelle risorse per un’assistente sociale, visto il grande lavoro da fare di questi tempi?» si chiede la consigliera.

Nicolò Bagalini

Prima della chiusura affidata al consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Bagalini, che anziché puntare il dito preferisce ribadire la proposta di un parcheggio scambiatore con bus navetta per collegare lo stadio e i congestionati stalli di sosta di via Volta, tocca all’ex sindaco Pasqualino Piunti esprimere le sue considerazioni sul debutto politico di Antonio Spazzafumo.

«Voglio innanzitutto rivolgere i miei auguri di buona guarigione al sindaco – attualmente alle prese con il Covid, ndr – ribadendo come al di là del ruolo in consiglio il centrodestra c’è ed è pronto a dare risposte ai cittadini – esordisce Piunti -.

I primi 100 giorni non si negano a nessuno, ma dopo oltre 70 se il buongiorno si vede dal mattino a San Benedetto è prevista pioggia, innanzitutto di aumenti. In particolare, sono inaccettabile quelli relativi alle rette del centro per malati di Alzheimer e degli asili nido.

Partiamo malissimo: nessun isterismo da parte nostra, ma non rinunceremo alla denuncia, garantendo attenzione per il bene dei cittadini».

Dall’emergenza sisma a quella sanitaria, secondo l’ex primo cittadino tra le due ultime gestioni amministrative c’è una sostanziale differenza di approccio.

«Noi nel 2016 abbiamo dovuto ospitare i primi terremotati, mentre oggi vedo che la sobrietà ha lasciato il posto alla visibilità. Ci sono delle situazioni da attenzionare anche a fronte di ritardi, come nel caso dell’ordinanza sui botti – poi pubblicata in giornata, ndr -. Bisognerebbe evitare annunci puntualmente disattesi e concentrarsi su ciò che davvero è importante per i sambenedettesi».


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