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Molo sud, il nautofono c’è
ma non funziona

SAN BENEDETTO - L'avvisatore nautico, chiamato anche "faro della nebbia", è stato installato dall'Amministrazione Piunti ma non è ancora stato allacciato alla rete elettrica. L'imprenditore Roberto Capocasa: «Speriamo che il sindaco Spazzafumo ci consenta di metterlo in funzione»
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di Gunther Pariboni

 

“Nautofono” o “faro della nebbia” è un avvisatore nautico, consistente nell’emissione di segnale sonoro, composto da una nota singola, che si utilizza in mare in caso di nebbia o scarsa visibilità, per orientarsi verso il porto.

Il molo di San Benedetto

Uno strumento così importante è stato installato anche sulla punta del Molo sud di San Benedetto, dopo avere ottenuto l’autorizzazione della “Marifari” di Venezia.

Importante, eppure inutilizzabile, in quanto non ancora allacciato all’impianto elettrico per via della mancata autorizzazione da parte dell’Amministrazione Piunti. La sua assenza è evidente soprattutto in questi giorni di maltempo.

«Visto che la passata Amministrazione non ci ha ascoltato – dice l’imprenditore Roberto Capocasa – speriamo che il sindaco Spazzafumo ci consenta di metterlo in funzione».

In passato era stata promossa una raccolta fondi insieme al giornalista Remo Croci, all’associazione “Nati in Adriatico” di Pietro Ricci, con il supporto del Bim Tronto: 5.000 euro che verrebbero destinati all’allaccio del nautofono alla rete elettrica già esistente.

Sperando che qualcosa si muova a breve e soprattutto prima che avvengano conseguenze gravi, Capocasa ricorda che «il nautofono potrebbe essere utilizzato dalla Protezione Civile per allertare la popolazione in caso di emergenza, visto che non ci sono le sirene».


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