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«Pandemia fuori controllo nelle Marche,
Acquaroli rimuova Saltamartini»

CORONAVIRUS - L’attacco dell'ex assessore regionale dem, che chiede al presidente della Regione di togliere le deleghe all’assessore alla Sanità: «Cos’altro deve succedere per prendere i dovuti provvedimenti? I marchigiani si aspettano decisioni incisive che ci riescano a riportare tra il gruppo di testa delle Regioni per la lotta al Covid»
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L’ex assessore regionale Sciapichetti

 

di Luca Patrassi

L’ex assessore regionale Angelo Sciapichetti attacca l’assessore regionale alla Sanità per la gestione della pandemia e ne chiede l’uscita di scena.

«Il virus corre con grande rapidità, il contagio sta dilagando purtroppo ovunque e nelle Marche – rileva Sciapichetti – corre ancora di più visti i dati di questi giorni. Sta crescendo spaventosamente in queste ore la pressione sugli ospedali e sul personale sanitario».

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Il Covid center a Civitanova

«Condivido le considerazioni fatte nei giorni scorsi dall’onorevole Morgoni -continua- essendo il sottoscritto persona abbastanza “informata dei fatti” sulla gestione della prima parte dell’emergenza pandemica, mi permetto di ribadire (ai non prevenuti sul tema), che il Covid Hospital di Civitanova nasce per non bloccare il sistema sanitario dedicato alla diagnosi e alla cura di chi ha altre patologie e, in carenza endemica del personale, per razionalizzare al meglio, su scala regionale (e non solo in Area Vasta 3) l’utilizzo del poco personale esistente, concentrando al tempo stesso, in un unico punto i malati covid per evitare il contagio degli altri reparti ospedalieri».

«Nei giorni scorsi, almeno una parte importante della destra civitanovese per mano di 9 consiglieri comunali ha preso carta e penna per criticare l’ assessore regionale della Lega Saltamartini perché ritiene sbagliato tenere oggi chiuso il Covid hospital (lasciando intravvedere in piena emergenza pericolosi scricchiolii all’interno della maggioranza che governa la Regione) -va avanti Sciapichetti-. Peccato però che parte di quella stessa destra (Fratelli d’Italia) un anno e mezzo fa manifestava contro chi, in previsione di tempi peggiori (che si sono purtroppo puntualmente materializzati) lo aveva pensato e realizzato in 31 giorni; è vero che gli italiani hanno memoria corta, ma non hanno dimenticato e oggi quella destra anziché arrampicarsi sugli specchi, perchè non sa più come e cosa fare, farebbe buona cosa ad ammettere di avere sbagliato, per contribuire se non altro a restituire un minimo di credibilità alla politica. Del resto, sempre in presenza della stessa carenza di personale solo un anno fa tutti i moduli del Covid hospital furono purtroppo utilizzati per curare egregiamente nel pieno rispetto di tutti i protocolli, centinaia di pazienti grazie allo spirito di servizio del personale e alla dotazione di attrezzature sanitarie all’avanguardia».

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Francesco Acquaroli e Filippo Saltamartini, presidente della Regione e assessore alla Sanità

«Perché oggi – continua– non si può fare la stessa operazione anziché riconvertire i vari reparti ospedalieri come medicina d’urgenza e rianimazione (a Civitanova) o i vari pronto soccorso (ovunque) facendo slittare ricoveri e visite specialistiche rischiando di causare gravi danni alla salute stessa di tanti malati e arrecando dannosi disagi per tutti i cittadini? Il problema è il personale? Noi abbiamo detto che questo era un problema non facilmente risolvibile in tempi brevi per una serie di vincoli e abbiamo perso le elezioni; la destra ha vinto legittimamente perché ha detto che le soluzioni c’erano e ha prospettato ricette miracolistiche: adesso non ci vengano a dire che il personale non c’è».

«Dove sono finite le 3.000 assunzioni promesse da Saltamartini? -si chiede- E pensare che in un comunicato stampa per illustrare la delibera di giunta del 31.10.2020 n. 1304 gli stessi protagonisti di oggi scrivevano: “La Giunta è impegnata nel potenziamento della rete ospedaliera e dei posti di terapia intensiva prima di tutto con la riattivazione del Covid Hospital di Civitanova Marche che rappresenta un elemento strategico per evitare quanto più possibile la promiscuità nei reparti ordinari”. Allora perché gli stessi soggetti oggi hanno cambiato idea? Perché smentiscono se stessi? Perché a due anni dallo scoppio della pandemia siamo ancora all’anno zero sul fronte del reperimento del personale? La verità è che non sono capaci minimamente di fare nessun tipo di programmazione e stanno drammaticamente inseguendo gli eventi anziché anticiparli giocando così sulla pelle dei cittadini marchigiani. Noi abbiamo detto in passato e ribadiamo oggi che per il bene dei marchigiani siamo disponibili nell’emergenza a collaborare e a dare una mano (se richiesta) perché in una situazione del tutto straordinaria, non ci può essere colore politico che tenga, ma se non vogliono la nostra collaborazione, farebbero bene a chiedere almeno delucidazioni sul da farsi a qualcuno a loro politicamente più vicino come Bertolaso».

 

Ed ecco che Sciapichetti arriva a chiedere le dimissioni di Saltamartini.

«Fontana, presidente leghista della Regione Lombardia, per molto meno, in piena emergenza, poco più di un anno fa ha rimosso il suo assessore alla sanità Gallera – sottolinea – Acquaroli per il bene dei marchigiani faccia altrettanto se ne ha il coraggio e la forza politica; del resto le critiche alla sconsiderata e irresponsabile gestione sanitaria della pandemia da parte dell’assessore Saltamartini arrivano ormai da tutte le parti, cittadini, operatori sanitari, sindacati, ordini professionali, amministratori e perfino da esponenti della destra. In emergenza purtroppo contano i fatti, non bastano le dichiarazioni di distrazione di massa da parte dell’assessore alla sanità che peraltro hanno ridicolizzato le Marche in tutta Italia relative (tanto per citarne alcune), alla cura con l’Idrossiclorichina, alla imminente produzione dei vaccini nello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno, alla possibile immunità di gregge che la nostra regione avrebbe raggiunto nel maggio scorso, o solo per restare a qualche giorno fa quando in piena emergenza ha trovato il tempo per rilasciare l’ennesima intervista in cui dice tra l’altro che il Covid hospital deve essere smontato (cosa peraltro a tutti nota, ma a fine e non in piena pandemia)».

«Poi ci sono i fatti e i dati ufficiali che sono impietosi e parlano da soli – specifica il segretario dem- le Marche sono al sedicesimo posto in Italia per numero di vaccinazioni effettuate; dopo la provincia di Trento, la nostra regione (dati di ieri) ha il più alto tasso di occupazione di terapie intensive, (la soglia critica è del 10 %, le Marche sono al 23,9 %); nonostante il commovente impegno del personale sanitario e dei volontari, nei centri vaccinali c’è la più totale disorganizzazione (vedasi la situazione creatasi in queste ore): per il richiamo vaccinale prima si dice che non ci vuole prenotazione, poi si chiede la prenotazione, poi si fanno gli open day con un numero insufficiente di dosi di vaccini, a Piediripa e non solo è dovuta intervenire nei giorni scorsi la polizia per placare gli animi di cittadini esasperati in attesa da ore sotto la pioggia. I vari ospedali non ce la fanno più ed è solo di ieri l’sos lanciato dal pronto soccorso di Civitanova; se un cittadino prenota per il richiamo della terza dose di vaccino si sente dare appuntamento, se va bene, a marzo 2022; le Usca stanno alzando bandiera bianca e i medici di base dichiarano di essere stati lasciati allo sbaraglio e non sono più in grado di seguire i loro pazienti.

La tracciabilità è completamente saltata e quindi viene spontaneo domandarsi: i dati che conosciamo, sono attendibili o nella realtà la situazione è purtroppo molto peggiore di quanto viene dichiarato? Continuando con questo trend di contagi, (come lo stesso presidente Acquaroli ha anticipato nei giorni scorsi) la zona arancione e quella rossa, sono ormai inevitabili – conclude Sciapichetti – Il personale sanitario tutto è allo stremo e va solo ringraziato per quello che sta facendo cercando come può con commovente spirito di abnegazione e in silenzio, di sopperire alle tante falle che ogni giorno di più squarciano il sistema sanitario regionale. Praticamente siamo di fronte ad una catastrofe organizzativa, cosa si aspetta a tirare le somme e a trarne le conseguenze? Cos’altro deve succedere per prendere i dovuti provvedimenti e rimuovere l’assessore alla sanità? I marchigiani tutti si aspettano da parte del presidente decisioni incisive che riescano a riportare le Marche tra il gruppo di testa delle Regioni per la lotta alla pandemia come (dati alla mano) lo sono state nella fase iniziale quando il vaccino non c’era e nessuno al mondo sapeva bene come intervenire e cosa fare».


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