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Mostra su San Michele Arcangelo,
«occasione per completare
il restauro di Vitavello»

ASCOLI - L'appello di "Italia Nostra" per legare, all'evento che si svolgerà dal 22 luglio, alla raccolta fondi a favore della chiesa della frazione di Mozzano
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La chiesa dell’Angelo di Vitavello, a Mozzano, Ascoli, continua ad essere nei pensieri della sezione ascolana di “Italia Nostra”, presieduta da Gaetano Rinaldi, che accoglie con plauso l’annunciata mostra “Sulle orme di San Michele Arcangelo: pellegrini e devoti nell’arte da Crivelli a Caravaggio”, nella Pinacoteca Civica di Ascoli dal 22 luglio al 6 novembre.  «Rappresenta un evento di indubbia importanza – sottolinea il professor Rinaldi – e potrà valorizzazione ulteriormente l’immagine della nostra città, contribuendo, a rendere più solida la speranza che si concluda positivamente la gara cui Ascoli partecipa per la nomina di Capitale della Cultura Italiana per il 2024.
E’ augurabile però – continua il presidente di “Italia Nostra” – che si utilizzi questo prestigioso evento anche per far meglio conoscere e valorizzare tutti i luoghi , le chiese, le grotte, i siti presenti nella città e nei suoi dintorni in cui è ancora vivo il culto dell’Arcangelo Michele e dove sono presenti statue, affreschi , mosaici e altri oggetti d’arte che riproducono l’immagine del Santo».

«Il prestigioso evento – Rinaldi arrival al punto – potrebbe contribuire finalmente al superamento degli ostacoli che non hanno consentito alla Sezione di Italia Nostra di completare l’iter per il recupero e restauro completo della chiesa di Vitavello dedicata a San Michele e degli affreschi presenti sulle pareti interne, tra cui quello del 1608 che riproduce l’immagine del Santo nell’aspetto “di un adolescente con la poesia sulle labbra e la primavera nel cuore”».

Sempre “Italia Nostra” poi suggerisce di approfittare dell’attenzione che sarà attivata dalla mostra, al tema di San Michele, «per individuare finalmente un idoneo locale dove esporre in maniera permanente i dipinti, dedicati all’immagine dell’Arcangelo, alla lotta tra il bene e il male e tra il mondo della luce e quello delle tenebre, che primari artisti si sono dichiarati disposti a realizzare e donare, a condizione che le loro opere vengano esposte al pubblico, per consentire l’avvio, coinvolgendo primari sponsor nazionali, la raccolta dei fondi occorrenti per completare il restauro della chiesa e degli affreschi». 
«Si creerebbe cosi – sottolinea Rinaldi – praticamente a costo zero, una nuova attrattiva per i tanti devoti dell’Arcangelo Michele e per gli amanti dell’arte e delle cosa belle, che potrebbero, dopo aver ammirato le opere esposte nella mostra, ammirare anche quelle realizzate e offerte dagli artisti viventi, per andare, poi, alla scoperta di luoghi della zona dove , in un contesto ambientale e paesaggistico prezioso, sono presenti immagini e siti dove è ancora vivo il culto dell’Angelo».

Il culto di San Michele Arcangelo, come testimoniano statue, affreschi , mosaici e altri oggetti d’arte che riproducono l’immagine del Santo, è presente nel Piceno nella chiesa di Sant’Angelo Magno, nella cripta della Cattedrale, nella  chiesa di San Michele di Lisciano, quella di Porchiano, quella di Montadamo, di Ripaberarda, di Appignano e di Offida. Allontanandosi dalla città sarà possibile giungere a Montefalcone Appennino, a Ripatransone, a Montelparo, a Sant’Angelo in Piano di Carassai per scoprire altre chiese dedicate all’Arcangelo. E recarsi ,poi, almeno a Monte San Martino dove ammirare le immagini dell’Arcangelo dipinte nel polittico di Vittore e Carlo Crivelli e in quello di Girolamo di Giovanni da Camerino.


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