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Il Covid entra nelle Rsa: positivi
tra gli ospiti di Montalto e Montefiore,
Nespeca: «Stanno tutti bene»

CORONAVIRUS - Era stata anche interessata anche la struttura di Ripatransone che, per questo, non è ancora stata convertita come da piano pandemico. Accadrà domani. La direttrice del Distretto di San Benedetto: «Ho ordinato il potenziamento dei sistemi di protezione per gli operatori». Massima attenzione da parte dei sindaci. Matricardi: «Il virus non è più come prima»
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Il sindaco Matricardi, la dottoressa Teresa Nespeca, il sindaco Lucio Porrà

 

di Maria Nerina Galiè

 

Con un numero così elevato di positivi nel Piceno, il Covid è entrato anche nelle Rsa: a Ripatransone (dove l’allarme è rientrato, ma per questo ha ritardato la riconversione a centro Covid), Montefiore e Montalto.

La buona notizia è che, grazie ai vaccini – gli anziani ospiti e tutto il personale hanno fatto la terza dose – nessuno ha mostrato sintomi preoccupanti.

«Inoltre – spiega la dottoressa Maria Teresa Nespeca, direttore del Distretto Sanitario di San Benedetto – non è stato necessario spostare i pazienti in strutture attrezzate per curare la malattia. Appena scoperti i casi, a seguito degli screening che vengono effettuati a tappeto, i positivi sono stati isolati in una sorta di “bolla”, di cui è dotata ogni Rsa. Stanno tutti bene».

In altri tempi, in casi come questi, il quadro sarebbe stato molto preoccupante: nelle Rsa ci sono anziani e fragili che più di altri rischiano nel contrarre l’infezione da Coronavirus. 

«L’allarme – assicura la dottoressa Nespeca – è scattato per l’attivazione dei protocolli. Ma non ci sono state conseguenze, anche perché il “focolaio” è stato fermato subito proprio per via dei test che vengono fatti continuamente.

E’ la dimostrazione che la copertura vaccinale, completa di dose booster, sta dando i suoi risultati. Dal nostro canto, però, quanto accaduto è servito a ribadire che i sistemi di protezione, di cui è dotato il personale, vanno potenziati ed utilizzati con severità all’interno di tutte le strutture sanitarie. Ho mandato una direttiva chiedendo proprio questo agli operatori. Anche a quelli dei punti vaccinali e dei punti prelievo per i tamponi, dove il contatto con il cittadino è molto stretto ed è facile entrare in contatto con i virus».

Parla di capisaldi, da tenere bene a mente, la direttrice del Distretto Sanitario di San Benedetto, in un momento in cui il personale sanitario è ancora più prezioso di sempre e sta facendo sforzi sovrumani per far fronte a tutte le esigenze, seppure con le carenze croniche e quelle dovute alle assenze per malattie, tra cui anche il Covid, ma anche motivi personali. Sono persone e possono averne. 

«I capisaldi devono essere – ribadisce la dottoressa Nespeca – personale adeguato, l’utilizzo ossessivo dei dispositivi di protezione ed il controllo costante, da fare all’inizio di ogni turno. Il virus si diffonde molto velocemente, ciascuno di noi può essere portatore, senza saperlo. Ma può anche contagiarsi con facilità». 

I sindaci di Montefiore, Lucio Porrà, e Montalto Daniel Matricardi seguono ora per ora gli sviluppi della situazione e confermano che quasi nessuno degli ospiti e degli operatori (sono 10 i contagiati a Montalto, su 41 ospiti, e 4 operatori e dovrebbero essere 3 a Montefiore, su 20 ospiti, e qualche operatore) è sintomatico.  

«Adesso è difficile trovare una famiglia che non ha un positivo al suo interno – dice il sindaco Matricardi – ma non è la stessa cosa dell’anno scorso. I contagiati sono quasi tutti asintomatici, come abbiamo visto anche nella Rsa, che in questo momento ha tutta la nostra massima attenzione.

Dobbiamo quindi smetterla di fermare il sistema per ogni nuovo caso che emerge. Screening costanti, protocolli applicati con tempestività e vaccini che stanno avendo la meglio sul Covid».

La Rsa di Ripatransone doveva essere convertita a Covid all’inizio di gennaio. Poi è accaduto che sono emersi casi di positività all’interno ed hanno interessato sia qualche operatore sanitario che alcuni ospiti.

«Infatti – afferma la dottoressa Nespeca – abbiamo bloccato subito tutto. Ieri, 15 gennaio, gli ultimi tamponi che hanno confermato la negatività di tutti. Pertanto gli ospiti non Covid sono stati trasferiti in altre strutture e da domani (lunedì 17 gennaio, ndr) a Ripatransone inizieranno ad arrivare i pazienti Covid. Si tratta di persone stabili da punto di vista sanitario che devono completare la degenza ma non in ospedale, o magari che non possono ancora tornare nel proprio domicilio perché non hanno chi li assiste».

 


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