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Ascoli Calcio, settore giovanile
più nero che bianco:
l’Under 18 perde 0-10

CALCIO - Al "Picchio Village" il Genoa usa il pallottoliere e segna cinque gol per tempo contro la formazione che di bianconero e dell'Ascoli ha solo colori e nome. Tranne la Primavera (quartultima), tutte le Under del Picchio ultime in classifica nei rispettivi campionati
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Il “Picchio Village”

di Andrea Ferretti

 

L’importante è fare sport, stare all’aria aperta e divertirsi. Questo è chiaro, ed è giusto che sia così. Ma se poi si partecipa a una competizione, magari anche nazionale come nel caso della squadra Under 18 dell’Ascoli, il discorso cambia. Perchè l’Ascoli Calcio ha un nome, un blasone e una rispettabilità riconosciuti in ambito nazionale che devono essere rispettati. Del resto i 123 anni di storia e tutto quello che c’è stato è uno dei motivi per i quali Matt Rizzetta, il socio americano di Massimo Pulcinelli che a fine stagione passerà dal 31% al 51% delle quote diventando socio di maggioranza, si è innamorato del Club.

Non è dunque possibile perdere una partita 10-0. I ragazzi in campo non c’entrano assolutamente nulla e le responsabilità loro e di chi li guida sono vicine allo zero. Si tratta della squadra che di bianconero e dell’Ascoli ha solo colori e nome, visto che ogni volta viaggia da Roma sia per le gare interne ad Ascoli che per quelle esterne.

L’Under 18 non ha mai vinto, è ultima in classifica con 4 punti (pareggi) e 10 sconfitte in 14 gare, e con una differenza reti addirittura di -33.

Il responsabile del settore giovanile, e prima di lui la società, devono fare qualcosa affinchè non si ripeta ciò che è accaduto oggi domenica 23 gennaio. Di solito, in questi casi, le affermazioni girano intorno a frasi come “crescita e maturazione dei ragazzi sono più importanti dei risultati”. Ma non tutti sono convinti che si possa crescere e maturare perdendo 10-0.

La stagione in corso non passerà alla storia come una delle migliori della storia dell’Ascoli Calcio, che pure con le giovanili in passato è approdata più volte anche nelle fasi finali nazionali.

La partita odierna si è giocata al “Picchio Village”. La formazione bianconera non la riportiamo per rispetto dei giovani calciatori scesi in campo, a prescindere se stasera rientreranno nelle loro abitazioni romane o ascolane. Il Genoa, avversario di metà classifica, ha segnato cinque gol per tempo, l’ultimo è stato un autogol. La gara è stata diretta da una giovane arbitro di San Benedetto, Alice Gagliardi.

Massimo Silva

Dal punto di vista dei risultati, la stagione finora è da record negativo, almeno per quanto riguarda i primi campionati giovanili. Gli altri campionati sono fermi, ma occupano l’ultimo posto non solo l‘Under 18 (4 punti) ma anche l’Under 17 (2 punti), l’Under 16 (3 punti) e l’Under 15 (1 punto).

Va un pò meglio la Primavera, quartultima nel proprio girone di Primavera 2 dopo la retrocessione dello scorso anno da Primavera 1. L’allenatore è Pergolizzi, che in passato ha guidato anche la prima squadra in Serie C e che ha vinto uno scudetto Primavera sulla panchina del Palermo. La sua presentazione – siamo a metà stagione – non è mai avvenuta. Un fatto anomalo. Così come è scomparso dai radar Massimo Silva che la scorsa estate era di fatto stato scelto come responsabile del settore giovanile. Un fatto doppiamente anomalo. Poi che è successo? Misteri.


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