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Autorità Sistema portuale dell’Adriatico centrale: previsto anche lo sviluppo del porto di San Benedetto

IL COMMISSARIO straordinario ammiraglio Giovanni Pettorino termina il suo mandato, ma tutta la struttura è impegnata nel proseguire i progetti già iniziati. In Riviera passi avanti per il dragaggio dello scalo
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Il porto di San Benedetto

 

Sono stati intensi mesi di lavoro quelli dell’Autorità di Sistema portuale (Adsp) del mare Adriatico centrale guidata dal commissario straordinario ammiraglio Giovanni Pettorino che proprio in questi giorni termina il suo mandato. Tutta la struttura Adsp è stata impegnata nel proseguire i progetti già iniziati e nel preparare il terreno per le sfide dei prossimi anni in particolare quelle legate alla redazione del “Documento di pianificazione strategica di sistema e dei Piani regolatori portuali dei singoli scali Adsp e all’utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

 

I progetti riguardano i porti di San Benedetto, Ancona, Pescara e Ortona. Per quanto riguarda il porto di San Benedetto, in questi giorni è stato sottoscritto il contratto per l’esecuzione della caratterizzazione ambientale del fondale dell’imboccatura. La stima dell’intervento è di 100.000 metri cubi di sedimenti in un’area interessata di 65.000 metri quadrati. L’obiettivo del dragaggio è raggiungere una profondità di -5 metri. È stata anche attivata una collaborazione istituzionale per individuare una nuova area a mare di immersione dei sedimenti dei dragaggi dei porti marchigiani (Area Marche sud): l’attivazione dell’area sarà realizzata con il Cnr Irbim, con un cofinanziamento al 50% di 80.000 euro della Regione Marche.

 

In totale, ammontano a 11,91 milioni di tonnellate le merci movimentate nel 2021 nel sistema portuale del mare Adriatico centrale, risultato superiore ai traffici precedenti al periodo dell’emergenza covid, che vede nei porti di Ancona e Ortona i caposaldi del traffico marittimo delle merci. La crescita delle merci su traghetto supera i cali degli altri settori di traffico e consolida la ripartenza del porto di Ancona (+22% sul 2020). Ad Ortona, il traffico rinfuse e general cargo compensa e supera la mancata ripresa dei traffici petroliferi. Segno positivo anche per i traffici crocieristici e passeggeri anche se persistono gli effetti della pandemia.

 

Per il futuro sostenibile di questi porti, ammontano a 135,2 milioni di euro i fondi del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: 18 milioni San Benedetto, 55 Ancona, 11 Pesaro, 21,2 Pescara, 40 Ortona. Per gli interventi di cold-ironing sono invece disponibili 11 milioni. Stanziati 24 milioni dal bando “Green Ports” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).


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