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Difesa della costa, stanziati oltre 2 milioni: fondi a San Benedetto e Grottammare

LA REGIONE ha destinato la somma a otto Comuni per fronteggiare fenomeni idrogeologici
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Difesa della costa, la giunta regionale ha stanziato oltre 2,1 milioni di euro per fronteggiare fenomeni idrogeologici legati al rischio costiero: pronta la graduatoria dei Comuni beneficiari del contributo.

 

Su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi, la giunta regionale ha deliberato lo stanziamento per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio a rischio costiero e ora è stata stilata la graduatoria con gli 8 comuni costieri ammessi al finanziamento: Montemarciano, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, Pesaro, San Benedetto, Mondolfo, Grottammare e Porto Recanati riceveranno il contributo regionale per effettuare gli interventi.

 

«I comuni interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico legati al rischio costiero – ha sottolineato Aguzzi – possono così effettuare interventi significativi e attesi: la manutenzione delle opere di difesa della costa riveste un ruolo fondamentale per queste realtà e richiede un impegno economico finanziario notevole e costante.

 

Per la Regione la difesa della costa è una delle priorità perché ha ricadute oltre che sull’aspetto ambientale, anche su quello economico, quali il turismo balneare. È necessario investire sulla prevenzione ed intervenire costantemente sul territorio al fine di prevenire eventuali danni ambientali dovuti alle mutate condizioni climatiche, cercando sempre più di valorizzare le nostre stupende coste.

 

È mia intenzione proseguire l’impegno in tal senso, cercando di reperire altre risorse tramite il Pnrr».

 

I comuni interessati cofinanzieranno gli interventi per una quota pari ad almeno il 30% della somma richiesta e hanno già a disposizione il progetto definitivo o esecutivo dell’intervento da realizzare. Eventuali economie risultanti dalla realizzazione dell’intervento ammesso a contributo potranno essere utilizzate dallo stesso Comune per ulteriori investimenti per le medesime finalità, previa autorizzazione della Regione e purché la spesa sia comunque rendicontata entro l’anno di competenza 2023.


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