Quantcast
facebook rss

Recupero della chiesa di Sant’Angelo Magno, approvato il progetto definitivo

ASCOLI - E' esecutivo l'intervento di recupero (anche il miglioramento sismico) dopo il "sì" della giunta, per un importo complessivo di un milione di euro. Il sindaco Marco Fioravanti: «Di concerto con la Regione stiamo lavorando per restituire alla città un complesso di grande rilevanza artistico-culturale»
...
«Nel corso dell’ultima giunta comunale abbiamo approvato, ai fini tecnici, il progetto definitivo-esecutivo per l’intervento di recupero della chiesa di Sant’Angelo Magno per un importo complessivo di un milione di euro. Il suo recupero e il miglioramento sismico saranno essenzialmente rivolti alla scatola muraria, senza tralasciare quello dei pregiati apparati decorativi».
Lo dice, soddisfatto, il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, che aggiunge: «L’intervento consisterà nel miglioramento delle caratteristiche dei paramenti murari, mediante interventi di bonifica delle lesioni e fessurazioni presenti con cucitura dei lembi, interventi di cuci e scuci e ripristino delle malte decoese. Due i criteri che saranno adottati. Il primo è relativo all’uso di materiali omogenei a quelli adoperati per la sua costruzione, in modo da evitare l’introduzione di materiali “estranei”. Il secondo è volto a effettuare interventi reversibili, che, se necessario, possano essere facilmente rimossi o sostituiti nel tempo con altri più innovativi, senza sconvolgerne gli assetti. L’intervento di restauro degli apparati decorativi mira all’arresto delle cause di degrado e al ripristino delle migliori condizioni per la conservazione delle opere pittoriche contenute all’interno della chiesa di Sant’Angelo Magno. Tutte le operazioni – conclude il primo cittadino –  saranno ovviamente condotte sotto la supervisione della competente Soprintendenza. Di concerto con la Regione Marche, stiamo lavorando assiduamente per restituire alla città un complesso di grande rilevanza artistico-culturale, che vogliamo torni presto al suo antico splendore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X