Nelle prime ore di oggi, giovedì 7 aprile, poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ascoli, a conclusione di una lunga e articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque persone: quattro italiani e uno straniero, gravemente indiziati di aver posto in essere plurime condotte di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini all’inizio si sono svolte anche con l’utilizzo di strumenti tecnologici sofisticati per acquisire elementi su quello che aveva tutte le caratteristiche di traffico di cocaina e derivati della cannabis.

Attraverso l’elaborazione degli elementi investigativi raccolti, i poliziotti sono risaliti a un gruppo di persone gravemente indiziati di essere dedite all’approvvigionamento, presso più fornitori, di quantitativi di cocaina e marijuana. Lo scopo era quello di non correre il rischio di restare sprovvisti di sostanze stupefacenti e soddisfare così il proprio bacino di utenza: un numero veramente considerevole di assuntori. Secondo la Polizia circa cento persone che acquistavano con cadenza quasi giornaliera.

Le cessioni, oltre che presso l’abitazione di uno degli indagati, avvenivano anche presso luoghi concordati in varie zone di Ascoli. Ci pensavano i “corrieri” che si muovevano velocemente a bordo di automobili.

Nel corso delle indagini sono stati effettuati tre arresti (tutti italiani) colti in flagranza di reato. La Polizia ha poi proceduto al sequestro della droga: cocaina, oltre un chilo di hashish, piccole quantità di marjuana. Elementi che hanno fatto ritenere come uno dei principali indagati, benché ristretto per un periodo agli arresti domiciliari, avesse continuato a spacciare.

Al termine delle indagini la Procura ha trasmesso al giudice per le indagini preliminari una richiesta di misura cautelare per gli indagati. E’ stata accolta e allora è scattato il blitz della Polizia: una persona in carcere e quattro ai domiciliari.

Nei prossimi giorni le persone tratte in arresto potranno fornire la propria versione dei fatti nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al Giudice per le Indagini Preliminari

L’operazione ha coinvolto una trentina di poliziotti della Questura di Ascoli, del Reparto prevenzione crimine di Pescara e della Squadra cinofili antidroga di Ancona.

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