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Pochi parcheggi per disabili all’ospedale: alza la voce la Consulta che minaccia una diffida

SAN BENEDETTO - Nel mirino il "Madonna del Soccorso". La precisa richiesta al sindaco Spazzafumo, altrimenti partirà l'ultimatum per Area Vasta 5. Ecco cosa dice Ornella Vallesi dell'associazione "Bianco Airone" 
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L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

 

di Giuseppe Di Marco

 

La richiesta è precisa e inequivocabile, e sa tanto di ultimatum: il parcheggio dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto deve garantire la libera sosta ai portatori di handicap.

Ornella Vallesi

Secondo Ornella Vallesi dell’associazione “Bianco Airone”, la categoria non sarebbe adeguatamente tutelata da Area Vasta 5, e a testimoniarlo sarebbe il parcheggio del “Madonna del Soccorso”, dove il numero di stalli dedicati risulterebbe insufficiente. Una situazione alla quale si aggiungerebbe un’insufficiente opera di controllo degli addetti alla cassa. Questo, almeno, è quanto emerge dalla riunione della Consulta per la Disabilità, tenutasi oggi pomeriggio martedì 12 aprile all’auditorium “Tebaldini”.

«La sosta gratuita per i diversamente abili non deve essere frutto di una liberalità del concessionario – afferma la Vallesi – dall’arrivo della pandemia, gli stalli gialli sono stati ridotti a 6 su un totale di 216: dal momento che deve essercene uno ogni 20 posti, ne dovrebbero essere assicurati almeno 10. Inoltre è stato ridotto il personale e gli orari della cassa per cui, in tanti casi, è impossibile uscire senza pagare».

«Per tutti questi motivi – continua – chiedo che il sindaco intervenga con decisione per evitare che ci si debba rivolgere alle autorità competenti. Chiedo che vengano fatti dei controlli, perché la situazione è inammissibile. Ho scritto al direttore di Area Vasta 5 e ora la cassa è aperta dalle 8,30 alle 19,30. Il sabato, però, è aperta solo dalle 8 alle 13, come se in quel giorno i disabili non fossero soliti accedere nel presidio ospedaliero. Voglio inoltre ricordare che nella convenzione vigente ci sono clausole che disciplinano la revoca della convenzione, fra cui la chiusura ingiustificata del parcheggio e la diminuzione dei posti auto».

Il sindaco Spazzafumo, presente alla riunione, prova a spegnere l’incendio. «Parlerò con il direttore Massimo Esposito per risolvere la questione – dice – inoltre a maggio il presidente della Regione Acquaroli sarà nostro ospite in un Consiglio aperto e gli farò presente anche questo».


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