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Distretto turistico dei Sibillini: «Iniziativa partita dai Comuni più piccoli e vicini alla cresta»

MONTAGNA - L'assessore regionale Guido Castelli sulla firma del protocollo d'intesa tra 8 enti di Piceno, Fermano e Maceratese. «Vogliono fare massa, attraverso appunto un progetto di rete. Come Regione abbiamo recepito la loro esigenza». Obiettivi ed impegni
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Nel riquadro Guido Castelli

 

E’ partita dal basso l’iniziativa di 8 Comuni di unire le forze per creare il Distretto turistico dei Sibillini, che ha trovato sponda nella Regione Marche, con la firma di un protocollo d’intesa, nella sede nevralgica della promozione turistica internazionale la Bit di Milano (leggi qui).

 

Gli otto Comuni che fanno parte del progetto sono Bolognola, Castelsantangelo Sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita. Ci si poteva aspettare anche la presenza, ad esempio, di Amandola e Comunanza, tra i più grandi della zona e considerati “rappresentativi”.

 

La firma del protocollo a Milano

«La collaborazione tra i Comuni coinvolti –  spiega l’assessore regionale Guido Castelli, parte attiva nella firma del protocollo – non prevede, secondo me,  che ce ne siano di “dominanti”. L’iniziativa è partita dal basso, da una condivisione di problemi e dalla volontà di trovare vie per risolverli, facendo squadra in maniera strutturata.

Parliamo di territori che hanno problemi analoghi, come lo stare all’interno di un Parco, degli impianti di risalita, problematiche ambientali, relativi all’utilizzo dei fondi Cis.

Vogliono fare massa, attraverso appunto un progetto di rete. Come Regione abbiamo recepito la loro esigenza. Da qui è nato il protocollo firmato a Milano. 

 

L’esigenza  di mettersi in rete, poi sfociata nell’intesa volta alla valorizzazione territoriale, è nata da loro, da territori più piccoli e più vicini alla roccia, più prossimi alle creste, insomma».

 

E’ la condivisione alla base dell’intesa, con l’attivazione di un percorso nel quale gli enti si riconoscano in una visione di Comprensorio dei Monti Sibillini.

 

Due i principali obiettivi. Lo sviluppo di un’offerta turistica integrata e destagionalizzante, articolata per diversi target, oltre che riconoscibile e caratterizzante del territorio, che farà leva sia sul il turismo della neve che
su quello estivo.
Altro obiettivo sarà quello di rafforzare l’identità del sistema naturalistico e paesaggistico dell’alta montagna, riqualificando e strutturando l’offerta outdoor, recuperando la consapevolezza della natura e del valore ambientale, culturale, economico e sociale della montagna e dell’acqua e sostenendo le attività ecocompatibili, l’educazione, la formazione, la documentazione e sensibilizzazione ambientale.

 

Lo scopo è quello di valorizzare il territorio come un vero e proprio “ecomuseo del paesaggio”: avendo come punto di partenza i borghi, esso si articolerà in una
serie di itinerari tematici attraverso cui scoprire l’identità e la diversità del paesaggio, della cultura e delle tradizioni locali.

 

Come premessa e supporto del patto siglato, l’Università Politecnica delle Marche ha condotto
uno studio di marketing, volto a definire le possibili strategie ed azioni per favorire lo sviluppo sociale ed
economico dei territori del nuovo comprensorio dei Monti Sibillini, attraverso l’elaborazione e l’analisi di dati e informazioni da documenti e fonti statistiche, al fine di tracciare punti di forza e debolezze del territorio in oggetto.

Ha inoltre fornito una serie di best practices adottate da sistemi territoriali montani affini, nell’ottica di individuare possibili ambiti di miglioramento o innovazione.

In particolare, l’area presa in esame comprende 15 comuni e, in base ai dati dell’Istat, registra
complessivamente 17.789 residenti. Sono state rilevate 198 strutture ricettive, con prevalenza
di agriturismi e bed & breakfast, e dieci camping, esercizi che ben si coniugano con le
aspettative dei turisti che ricercano esperienze più a contatto con la natura, a cui si aggiungono
14 strutture alberghiere.

PUNTI DI FORZA  – I risultati delle varie ricerche condotte hanno evidenziato, tra i principali punti di forza dell’area, la varietà dei paesaggi, culture e produzioni locali che coesistono in aree geografiche vicine tra loro. Si aggiungono la storia e la ricchezza delle tradizioni locali con il valore aggiunto dell’autenticità, sempre più ricercata dai turisti. E ancora l’enogastronomia, elemento distintivo e fortemente attrattivo dell’area, con un’offerta di prodotti tipici ed eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Infine, la sicurezza e la tranquillità diffusi nel territorio, valori che rendono la Regione attraente soprattutto per il target delle famiglie.

L’IMPEGNO DEI COMUNI – Con la nascita del distretto turistico dei Monti Sibillini, questi otto comuni si impegneranno sempre di più a fare sistema per potenziare la capacità ricettiva e le reti tecnologiche, per far fronte alla crescente richiesta post pandemia di turismo nelle aree montane e all’interesse, anche e soprattutto da parte di turisti esteri, per attività a contatto con la natura e che aumentino il benessere psico-fisico, aspetti già presenti nel comprensorio dei Sibillini ma che verranno sviluppati in un’ottica organica di crescita della ricettività, dell’accessibilità e della proposta di itinerari turistici targettizzati.

m.n.g.


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