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Lo straziante addio a Pamela, ultimo atto di una tragedia che non si deve più ripetere (Video)

GROTTAMMARE - Al funerale della 41enne, mamma di tre bambini, morta nel terribile incidente sull'autostrada avvenuto mercoledì mattina, a pochi chilometri da casa mentre si stava recando al lavoro, presente un'intera comunità. Tanta gente per l'ultimo saluto nella chiesa di San Pio V. All'uscita del feretro applausi e palloncini bianchi liberati verso il cielo. La tumulazione nel cimitero di San Benedetto
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di Giuseppe Di Marco

 

É stato un momento toccante e profondamente doloroso l’estremo saluto a Pamela Paolini, la giovane mamma morta mercoledì mattina nell’incidente stradale lungo l’autostrada A14 mentre si stava recando al lavoro.
A piangere Pamela, 41 anni, il marito Lino Medulli e i figli Francesco, Asia e Noemi di 14, 11 e 6 anni con cui da qualche tempo viveva in contrada Petrella, sulla Valtesino, a Ripatransone. E poi i genitori Patrizia e Nazzareno, la sorella Nadia, la nonna Dea, i parenti, uno stuolo di amici con cui aveva condiviso la sua breve esistenza. Tutti accumunati da sentimenti di dolore, e anche di rabbia.
Tutti si sono dati appuntamento davanti alla chiesa di San Pio V, a Grottammare. E’ lì che hanno atteso l’arrivo del feretro che è giunto dalla camera ardente dell’ospedale di San Benedetto. All’interno della chiesa non c’è più posto tanto che, per permettere a a tutti i presenti di partecipare al rito funebre, il parroco ha messo a disposizione decine di sedie nella piazza antistante la chiesa, dove tutti hanno potuto seguire la funzione grazie agli altoparlanti.
«Non ci si abitua mai a questo tipo di morte – ha detto Don Federico Pompei nel corso dell’omelia – di fronte a ciò solo le parole della fede possono tirarci su. Non possiamo dare alcuna altra risposta razionale e umana».
«Custodiremo il tuo ricordo dall’usura del tempo – hanno scritto i colleghi di lavoro del “Conad” di Monsampolo del Tronto nella loro dedica a Pamela – la tua generosità infinita, la tua allegria contagiosa, il tuo sorriso luminoso. La tua dedizione al lavoro ci mancherà. Sei riuscita a lasciarci una traccia indelebile, e noi ti siamo grati per i gesti e le parole che ci hai dedicato. Non ci sono addii per noi. Buon viaggio Pamy».
Al termine della messa, centinaia di persone hanno accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa. La bara è stata poi trasportata dalla vettura delle pompe funebri, seguita da decine di auto, al cimitero di San Benedetto dove è avvenuta la tumulazione.
Un lungo applauso e tanti palloncini bianchi liberati verso il cielo, l’ultimo commovente saluto a Pamela.
Questa tragedia riporta, purtroppo, di nuovo a galla il problema di un tratto dell’autostrada A14 perennemente oggetto di lavori, e quindi di installazione di cantieri. Lavori indispensabili, ma anche restringimenti che causano incidenti ormai giornalieri. Spesso, per fortuna, di lieve entità. Ma a volte, come quello di mercoledì, purtroppo no.

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