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Varianti, Gabrielli: «Diciamo no, per Areamare se il Tar ci obbligherà dovremo rispondere a tutti i costruttori»

SAN BENEDETTO - La questione delle varianti continua a tenere banco. L'assessore Gabrielli ribadisce il proprio no alle proposte del 2017. Se il Comune dovesse perdere il ricorso, al Tar sarà costretto a rispondere a tutti i costruttori
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di Giuseppe Di Marco

 

L’Amministrazione comunale torna sullo scottante tema delle varianti al Piano Regolatore Generale, lanciando un secco “no” ai costruttori, le cui istanze non sono ancora state formalmente rigettate.

 

L’assessore Gabrielli

L’assessore Gabrielli, a sei mesi dall’insediamento, invia un messaggio inequivocabile alle imprese: «Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo adesso – dice l’assessore – a quelle varianti diciamo no. E a decidere siamo noi, poiché sono necessarie solo delle valutazioni tecniche. Siamo contrari a interventi a macchia di leopardo e proseguiremo su questo solco».

 

Un caso particolare è quello di Areamare, che da una parte ha fatto ricorso al Tar contestando il presunto silenzio amministrativo del Comune, e dall’altra ha chiesto di realizzare gli edifici permessi dal Piano Regolatore.

 

«Se dovessimo perdere il ricorso al Tar dovremmo rispondere – continua Gabrielli – e non solo ad Areamare, ma a tutti». La sentenza, infatti, creerebbe un precedente che gli altri cinque proponenti del 2017 potrebbero impugnare.

 

In alternativa alle palazzine, Areamare ha anche proposto di realizzare una discoteca e un ostello in Via Mare e una scuola in Via del Cacciatore. «Per la discoteca nulla quaestio – spiega l’assessore – quella proposta è conforme al piano regolatore».

 

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