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Sosta selvaggia davanti alla porta: puoi entrare o uscire solo se sei… magrissimo

ASCOLI - Un malcostume diffuso soprattutto in centro storico, coi residenti in difficoltà anche per le operazioni più semplici. Tra i più bersagliati dalla maleducazione altrui, gli abitanti di Corso Mazzini. Dalle auto che sfrecciano in controsenso tra le rue a chi abbandona i rifiuti in maniera indiscriminata, la galleria dell'inciviltà non ha limiti
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Sport estremi da Corso Mazzini: provare a fare rientro in casa propria

 

di Luca Capponi 

 

Qualcuno dirà: qual è la novità? Qualcun altro aggiungerà, siamo abituati. Eh no. Quale abitudine. Alla maleducazione non ci si abitua mai. Chiedere a chi vive in centro storico, per sicurezza. Dalle auto che sfrecciano in controsenso tra le rue ai bauli “dissuasori” (leggi qui), dalla raccolta differenziata “fai da te”, con giorni e orari tarati in base al caso che sfociano nell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, fino a chi non si cura di raccogliere le deiezioni del proprio cane durante le passeggiate diurne o notturne.

Uno dei capisaldi di questa galleria degli orrori è però il parcheggio creativo. Anzi, più che creativo verrebbe da usare qualche altro squalificante termine.

Come si può definire, infatti, chi posteggia la propria autovettura davanti al portone di un’abitazione privata o di una attività?

Una triste abitudine in centro, che saltuariamente pone in seria difficoltà coloro i quali quella porta devono in qualche maniera aprirla e varcarla. A meno che non siano (molto) sottopeso ed abbiano una struttura fisica prossima alla magrezza estrema. Per passarci, infatti, occorre non essere troppo in carne. O non avere bici, passeggini, una busta della spesa, una valigia, men che meno una carrozzina per disabili, e pretendere di transitare indenni. Il parcheggiatore creativo, infatti, a queste cose pare non pensarci. E, in caso fosse miracolosamente rintracciato e interpellato sulla questione, è alta la probabilità che risponda “Non ci sono posti, dove la lascio?” oppure “Ha ragione, ma tanto resto poco, vado via subito”. Laddove il subito, spesso, può anche tramutarsi in una mezzora dopo l’altra.

Le ultime immagini arrivano direttamente da Corso Mazzini, una delle zone più gettonate da questa particolare specialità automobilistica. Furgoncino a filo di casa, e chi s’è visto s’è visto. Nello specifico, lo sfortunato residente sembra sia riuscito a superare l’ostacolo e a “liberarsi”. Non prima di avere avvertito la Municipale che, coincidenza, aveva una pattuglia che si trovava a passare da quelle parti. Se siano risaliti al posteggiatore creativo e lo abbiano poi effettivamente multato, non è però dato sapere.

 

Via Oberdan, cerchi parcheggio e trovi… un baule “dissuasore”


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