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Prestigioso titolo per lo scultore Giuliano Giuliani: il Cesma lo incorona “Marchigiano dell’anno 2022”

ASCOLI - Cerimonia in Senato il prossimo primo luglio. Un'opera dell'artista ascolano, il poeta del travertino che creai i suoi lavori nella cava di Colle San Marco, è stata esposta, tra i massimi nomi della pittura mondiale, all'Accademia nazionale di San Luca di Roma per la mostra  "Una storia nell’arte. I Marchini tra impegno e passione"
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Giuliani davanti ad alcune sue opere

 

 

di Franco De Marco

Per lo scultore ascolano Giuliano Giuliani, il poeta del travertino, arriva un altro prestigioso riconoscimento. E’ lui il “Marchigiano dell’anno 2022”. A conferirgli questo titolo è stato il Cesma (Centro Studi Marche) di Roma, con presidente emerito Franco Moschini (storico presidente di Poltrona Frau) e presidente onorario, il professor Giuseppe Luzi (luminare della medicina), che ogni anno, dal 1984, assegna l’onorificenza ai marchigiani “che si sono particolarmente segnalati nei settori della cultura, dell’imprenditoria, dell’arte, della ricerca scientifica, dello sport e della Pubblica Amministrazione onorando la regione di provenienza”.

 

La cerimonia per il conferimento del premio avverrà il prossimo primo luglio, ore 17, presso il Palazzo consiliare del Senato della Repubblica in piazza della Minerva a Roma.

 

Il titolo di “Marchigiano dell’anno” viene assegnato ogni anno per valorizzare l’immagine, la conoscenza e l’operosità dei cittadini marchigiani ai quali in Italia e nel mondo sono state riconosciute particolari benemerenze. Il Cesma, che ha sede in piazza San Salvatore in Lauro 15 ed è intitolato al professor Giuseppe Giunchi, organismo che coinvolge i marchigiani di Roma, svolge una intensa attività culturale.

 

Giuliano Giuliani, nonostante la sua innata riservatezza, è sempre più apprezzato dal mondo dell’arte nazionale che vede nelle sue sculture una espressione assolutamente unica e di straordinario talento. Nel suo laboratorio di Colle San Marco, all’interno della cava di travertino ereditata dal padre, fa nascere dai blocchi di travertino opere di incredibile leggerezza e significato spirituale. Ultimamente l’artista ascolano ha esposto a Roma una sua opera, intitolata “Del Beato”, nel porticato del celebre architetto Francesco Borromini, presso l’Accademia nazionale di San Luca, per la mostra  “Una storia nell’arte. I Marchini tra impegno e passione”  in occasione dei 60 anni della Galleria “La Nuova Pesa” diretta oggi da Simona Marchini, che ha già ospitato in altre occasioni lo scultore ascolano,  e aperta nel 1959 dal padre Alvaro Marchini re delle costruzioni.

 

Per dare un’idea della valenza di questa mostra basta ricordare che, con la scultura di Giuliano Giuliani, sono state esposte opere di Giacomo Balla, Georges Braque, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Juan Gris, Fernand Léger, Albert Marquet, René Magritte, Pablo Picasso, Ardengo Soffici, Edita Broglio, Corrado Cagli, Antonio Donghi, Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Mario Mafai, Giacomo Manzù, Mirko, Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, eccetera.

 

L’iniziativa ha voluto rendere un omaggio alla famiglia Marchini vissuta tra edilizia, politica ed arte con una instancabile attività di collezionismo attraverso la Galleria La Nuova Pesa punto di riferimento per generazioni di artisti e intellettuali. La mostra si trasferirà, dopo Roma, nel Centro italiano arte contemporanea (Ciac) di Foligno.


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