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Acqua, Alati maestro per un giorno alla scuola media di Castignano

LEZIONE sul risparmio idrico, nell'ambito del progetto "La mia Scuola a Rifiuti Zero", con un focus sull’Oro blu. Il progetto, al quale l’Amministrazione comunale ha aderito nel 2016, vede i ragazzi impegnati in percorsi di educazione ambientale. Presente anche il sindaco Polini
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L’acqua e il risparmio idrico sono stati al centro di una lezione nella scuola media di Castignano con un “insegnante” d’eccezione, Giacinto Alati, presidente della Ciip.

L’iniziativa “Chiudimi” fa parte del progetto “La mia Scuola a Rifiuti Zero”, con un focus sull’Oro blu, ed alla quale l’Amministrazione comunale ha aderito nel 2016. Il progetto vede le scuole di Castignano impegnate in percorsi di educazione ambientale già da diversi anni, con l’obiettivo di stimolare i ragazzi a partecipare alla transizione ecologica e alla costruzione di un ambiente sostenibile, perché l’attuale modello di sviluppo economico e il nostro stesso stile di vita risultano inadeguati a durare nel tempo.

 

Il presidente Alati ed il sindaco Polini

Oltre al presidente dell’ente gestore dell’acqua del Piceno ed al sindaco di Castignano Fabio Polini, hanno partecipato anche alcuni dirigenti tecnici della Ciip che hanno illustrato ai ragazzi come si raccoglie l’acqua e quanto lavoro occorre per farla arrivare pulita e potabile ai nostri rubinetti di casa e sulle nostre tavole, soprattutto dopo il terremoto del 2016 che ha che ha creato problemi alle sorgenti con conseguente forte diminuzione del flusso idrico.

 

Il presidente Alati ha ricordato che siamo tutti proprietari di un’azienda florida, che realizza un prodotto finito di grande qualità e molto prezioso, da salvaguardare. Non tutti in Italia ce l’hanno, specie in questo periodo di cambiamenti climatici e crisi idrica. La Ciip sta investendo oltre 90 milioni di euro per ammodernare e mettere in sicurezza i nostri acquedotti.

Il sindaco Polini ha ricordato che noi siamo composti per il 90% di acqua, in sostanza siamo “dei secchi d’acqua”, e dove non c’è acqua non ci può essere vita. Ha poi ribadito che l’acqua va rispettata, non è infinita. Il sistema degli acquedotti è così importante che l’acquedotto del Piceno è stato inaugurato il 16 ottobre 1956 dal Presidente della repubblica Gronchi.

 

Alzando lo sguardo al resto del mondo, i ragazzi hanno imparato che l’acqua è la più importante risorsa della Terra. Purtroppo, secondo l’Onu, quasi il 40% della popolazione si trova in condizioni di scarsità d’acqua. Per questo il sesto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’Onu prevede di garantire a tutti, entro il 2030, la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua, con almeno 50 litri d’acqua al giorno per persona.

 

L’occasione è stata anche quella di focalizzare l’attenzione dei ragazzi sull’utilizzo della preziosa risorsa. In Italia, il 70% dell’acqua va al settore agricolo, il 20% al settore energetico e industriale, mentre il 10% per gli usi civili. Più della metà delle risorse superficiali utilizzabili si trovano al nord; il 19% si trova al centro; il 21% al sud; infine solo il 7% nelle isole maggiori.

Purtroppo, parte dell’alto consumo idrico italiano è determinato dallo spreco di acqua, che viene persa durante il trasporto nelle reti acquedottistiche civili e in quelle agricole. Anche per questo l’Italia è il Paese che consuma più acqua in Europa, 220 litri al girono a testo rispetto a una media di 165 negli altri Paesi.

 

L’obiettivo: migliorare la qualità dell’acqua, diminuendo l’inquinamento. Ma prima di tutto evitare lo spreco.


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