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Tecnologia innovativa per la Cardiologia Riabilitativa del “Madonna del Soccorso” 

SAN BENEDETTO - L'unità operativa diretta  dal dottor Vito Maurizio Parato si è dotato di due sistemi di ultima generazione per la diagnostica e le cure, in grado di condividere dati con il Dipartimento Cardiologico Asur, di cui lo stesso primario è direttore 
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Tecnologia innovativa per la Cardiologia a indirizzo Riabilitativo dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, diretta dal dottor Vito Maurizio Parato e che si arricchisce di due importanti sistemi per la diagnostica e la cura delle malattie cardiache.

 

La prima consiste nella diagnostica ecocardiografica tridimensionale, transtoracica e transesofagea.

 

Si tratta di un sistema complesso, composto da un ecografo evoluto e da sonde con tecnologia phased-array in grado di trasmettere immagini tridimensionali del cuore a una work-station dotata di softwares sofisticati che attraverso algoritmi di intelligenza artificiale elaborano un modello 3d del cuore del paziente consentendo uno studio accurato della sua patologia, sia essa un infarto o la malfunzione di una valvola o altro.
Tale work-station è stata per la prima volta installata nella Regione Marche.

 

Il dottor Parato, direttore del Dipartimento Cardiologico Asur che comprende anche Ascoli, Camerino, Macerata, Civitanova e Fermo, intende condividere il sistema  con le altre cinque unità operative. E lo farà attraverso una piattaforma informatica di condivisione, appunto, della diagnostica cardiologica avanzata fra 3 aree vaste (3,4 e5). Il tutto porterebbe un gran vantaggio ai pazienti cardiopatici che potrebbero essere meglio curati attraverso una organizzazione in reti cliniche specifiche per patologia con una accurata pianificazione ad esempio di interventi di Emodinamica Strutturale o di Cardiochirurgia.

 

La seconda tecnologia di ultima generazione è un sistema di Poligrafia e Mappaggio endocavitario, volto a rilevare  flussi di corrente elettrica patologica attraverso cateteri inseriti all’interno del cuore e in tal modo consentire di trattare aritmie che debilitano la contrazione cardiaca.

 

È il caso ad esempio della fibrillazione atriale che, quando è molto rapida, può produrre scompenso cardiaco e quindi va trattata con una tecnica definita “ablate and pace”.

Tale strumentazione si integra con quella già presente nella Cardiologia del “Mazzoni” di Ascoli, in grado di effettuare trattamenti ablativi complessi.

 

Gli argomenti qui accennati saranno trattati in un convegno di carattere nazionale che il dottor Parato e i direttori del suo Dipartimento hanno organizzato nella giornata di sabato 30 aprile prossimo, nella la Sala Convegni della Pinacoteca Civica ad Ascoli. 

 


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