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“Ti presento un artigiano”, l’arredamento secondo Pietro Marini: una questione di famiglia

ASCOLI - Il titolare di Marini Arredamenti ripercorre la sua esperienza professionale a partire dagli inizi nella falegnameria paterna di Arquata fino ad arrivare allo showroom di viale Treviri. L’amore per il legno, la voglia di innovarsi e la forza di andare avanti nonostante le difficoltà: un esempio virtuoso di artigianato locale, da sempre al fianco della CNA di Ascoli
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Volge ormai al termine la prima serie di appuntamenti con “Ti presento un artigiano”, la rubrica dedicata ad alcuni dei più rappresentativi esponenti dell’imprenditoria locale che sulle pagine di Cronache Picene fanno il punto del proprio percorso professionale in un momento cruciale per la ripartenza delle attività economiche.

Sette storie all’insegna del saper fare dedicate a sette artigiani che, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, con grande determinazione e un profondo amore per il proprio lavoro continuano a fare impresa per il bene del territorio.

Davide e Alessandro, nipoti di Pietro Marini

Per questa ultima puntata tocca a Pietro Marini, titolare di Marini Arredamenti, ripercorrere le tappe fondamentali di una carriera professionale avviata a partire dall’ingresso nella bottega del padre Innocenzo, nel segno di una tradizione familiare che negli anni ha visto Pietro traghettare la storica falegnameria di famiglia verso un artigianato innovativo e sempre al passo con i tempi.

«Siamo specializzati in arredamento per interni e su misura – spiega Pietro -. È stato mio padre, nel 1970, a dare il via all’attività ad Arquata, realizzando i primi mobili su misura per i propri clienti».

A trarre spunto dalla passione di Innocenzo sono innanzitutto i figli, con Pietro che ben presto inizia a sviluppare un profondo attaccamento a quella che diventerà a tutti gli effetti una professione, oltre che una questione di famiglia.

«Mi piaceva molto maneggiare e trattare il legno – racconta – e dopo la scuola ho scelto di andare a lavorare in falegnameria, per poi dedicarmi a tempo pieno alla progettazione di mobili su misura».

In fondo, quella della famiglia Marini è una sorta di vocazione per l’arredo e il design, portata avanti contro ogni difficoltà dapprima nella falegnameria di Arquata e in un secondo momento, dopo gli eventi sismici degli ultimi anni, nello showroom Contengo di viale Treviri 175, dove ogni cliente può trovare la soluzione creativa più adatta alle proprie esigenze.

L’arredamento secondo Pietro Marini

«Per carattere non mi lascio abbattere facilmente dalle disgrazie e dagli eventi – racconta Pietro – anche se di certo la situazione non è semplice. Fortunatamente stiamo lavorando bene nonostante le innegabili criticità del momento. L’idea è sopperire alla crisi attraverso l’innovazione, proponendo sempre nuovi servizi di alta qualità alla nostra clientela: è anche per questo motivo che nel 2021 siamo riusciti ad aumentare di oltre il 25% il fatturato dell’anno precedente».

Il segreto? Una sconfinata passione per il proprio lavoro, abbinata alla consapevolezza dell’importanza di contribuire attivamente a un indispensabile processo di ricambio generazionale, lo stesso che qualche anno fa ha portato Pietro e i suoi fratelli a raccogliere l’eredità del padre Innocenzo, portando avanti con orgoglio e professionalità la tradizione artigiana dell’arredamento.

«Sembrerà scontato, ma la dedizione e l’amore per ciò che si fa rappresentano il valore aggiunto in un lavoro come il nostro: è in questo modo che si può davvero fare la differenza. Nel corso degli anni, poi, abbiamo accolto in azienda due figure giovani, entrambe attualmente in fase di formazione più o meno avanzata. Vedo un grande entusiasmo e tanta voglia di crescere, e la cosa non può che rendermi felice».

Alessandro, nipote di Pietro

Tradizione e formazione, due aspetti che la CNA di Ascoli cerca da sempre di coniugare con l’obiettivo di assicurare un futuro professionale luminoso agli artigiani e imprenditori di domani. Anche in questo senso, il ruolo di Pietro Marini e della sua azienda è stato messo in evidenza nell’ambito dell’ultima edizione della Festa dell’artigiano, nel corso della quale il titolare di Marini Arredamenti è stato omaggiato con un premio all’impegno profuso nei tanti anni trascorsi al fianco della CNA Picena.

«Pietro Marini e la sua attività rappresentano un esempio virtuoso di artigianato locale – dichiara Francesco Balloni, direttore della CNA di Ascoli – in grado di affrontare con fiducia le sfide del futuro nonostante le avversità del presente, rimboccandosi le maniche e continuando a lavorare ogni giorno per soddisfare le esigenze dei propri clienti.

Come associazione siamo orgogliosi di poter contare su imprenditori come Pietro, che dopo aver vissuto sulla propria pelle il dramma del terremoto si è subito rimesso in gioco con passione e grande attaccamento al nostro territorio».

Arianna Trillini e Francesco Balloni

«Competenza, esperienza e cura dei particolari sono le principali virtù del buon artigiano, che Pietro Marini incarna alla perfezione nella sua quotidianità professionale – aggiunge Arianna Trillini, presidente della CNA Picena -. In questa fase i nostri imprenditori e i giovani artigiani hanno bisogno di figure di riferimento in grado di tracciare la via della ripartenza senza arrendersi alle difficoltà del momento: Pietro è senza dubbio uno di queste. Tramandando ai suoi ragazzi le buone pratiche del saper fare e continuando ogni giorno a fare impresa e a prendersi cura dei suoi clienti, Pietro Marini fa il bene di tutto il territorio».

 

(articolo pubbliredazionale)





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