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Allarme scuole nei piccoli comuni: «Necessario tener conto del contesto ambientale»

L'INTERVENTO dell'onorevole sambenedettese Lucia Albano, prima firma di un'interrogazione di Fratelli d'Italia al ministro dell'Istruzione 
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L’onorevole Lucia Albano

 

Lo stato di criticità in cui versa la rete scolastica dei piccoli comuni marchigiani è al centro di un’interrogazione parlamentare, con cui Fratelli d’Italia – prima firma l’onorevole sambenedettese Lucia Albano – chiede al Ministro dell’Istruzione se ne è a conoscenza e quali azioni intenda eventualmente intraprendere.

 

Numerosi amministratori locali e dirigenti scolastici, infatti, hanno segnalato il problema di accorpamenti e soppressioni di classi all’interno di istituti situati nei piccoli comuni.

Per fornire degli esempi concreti, a Ponzano di Fermo, comune di 1.500 abitanti, una classe prima della scuola secondaria di primo grado non si è potuta formare perché aveva raccolto un numero di alunni iscritti pari a 14, contro i 15 necessari.

 

Questioni analoghe accadono anche nella provincia di Ascoli dove, ad esempio, a Montefiore dell’Aso, una classe prima della scuola primaria non ha avuto il via perché contava solo 7 adesioni.

 

«Questa interrogazione – scrive la Albano – fa seguito ad una mia proposta di legge che intende introdurre una deroga al numero minimo di studenti per classe nei comuni fino ai 5.000 abitanti.

L’utilizzo del numero degli alunni come unico criterio per la costituzione delle classi risulta riduttivo, se non contestualizzato rispetto alla specifica realtà territoriale.

 

Nei piccoli comuni in particolare, per evitare le pluriclassi, gli accorpamenti, la chiusura dei plessi, è necessario tenere presente il contesto ambientale tutto.

 

Non è possibile – sono ancora le parole dell’onorevole – da un lato, attuare politiche di sviluppo delle aree interne, anche mediante l’impiego di fondi Pnrr, e dall’altro non garantire i servizi essenziali.

 

La presenza di adeguati servizi scolastici è una condizione necessaria per garantire il permanere dei residenti e per attrarre nuovi abitanti, in linea con la politica di valorizzazione e sostegno dei piccoli comuni attuata dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli».


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