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Truffatori da trasferta: arrivano da Napoli, spillano 8.500 euro a un’anziana e spariscono: ma non ai Carabinieri che li arrestano

SAN BENEDETTO - Si tratta di un 51enne e un 26enne residenti a Napoli e, guarda caso, conosciuti alle Forze dell'ordine. Il pretesto era stata una doppia consegna di pacchi destinati al nipote della donna 89enne che purtroppo è caduta nel tranello. I militari dell'Arma della Compagnia di San Benedetto e i colleghi della Stazione di Porto d'Ascoli sono però risaliti alla coppia di truffatori attraverso appostamenti e immagini della videosorveglianza. Sono stati posti ai domiciliari
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I Carabinieri della Compagnia di San Benedetto e della Stazione di Porto d’Ascoli, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Napoli-Stella, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, per “truffa aggravata in concorso”, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ascoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha diretto le indagini e alla fine concordato con quanto portato sul suo tavolo dai Carabinieri.

 

Sono stati arrestato un 51enne e un 26enne, conosciuti alle forze dell’ordine e residenti a Napoli. I Carabinieri sono riusciti a raccogliere importanti elementi accusatori nei confronti dei due che lo scorso 30 marzo avrebbero perpetrato, nei confronti di un’anziana di San Benedetto di 89 anni, un raggiro di 8.500 euro.

 

Si tratta di una pretestuosa consegna di “due importanti pacchi per il nipote”. La truffa è stata organizzata in due distinte fasi: la prima con la consegna di 4.000 euro, la seconda con l’ulteriore consegna di 4.500 euro.

 

Scoperti di essere stati truffati, lei e il nipote, sono entrati in azione i Carabinieri i quali, attraverso appostamenti e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno ricostruito quanto accaduto individuando anche l’automobile utilizzata dai due truffatori da trasferta per giungere da Napoli a San Benedetto. E poi tornare a casa col bottino.

 

Gli arrestati sono ora a disposizione della Procura della Repubblica di Ascoli e nei prossimi giorni verranno ascoltati durante l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale potranno fornire la loro versione.


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