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Reddito di civiltà, pubblicato l’avviso

ASCOLI - L'Amministrazione comunale ha aperto i termini per l'accesso. Le domande vanno presentate entro il 6 giugno. Il sindaco Fioravanti e l'assessore Brugni: «Non è assistenzialismo, i destinatari saranno impegnati in mansioni sulla base di un progetto personalizzato condiviso. Vogliamo aiutare chi ha difficoltà economiche e sociali rispettando la loro dignità»
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L’ingresso di Palazzo Arengo

 

Sono aperti i termini per l’accesso al “Reddito di Civiltà”, la misura adottata dall’Amministrazione comunale di Ascoli e destinata ai nuclei familiari in condizione di disagio sociale. Le domande, redatte su apposito modello disponibile sul sito istituzionale insieme al bando (www.comune.ap.it, nella sezione avvisi), dovranno essere presentate entro e non oltre il 6 giugno 2022, pena l’esclusione.

 

Possono essere ammessi al contributo coloro che: sono cittadini italiani o comunitari o extracomunitari in possesso della carta di soggiorno/permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, di età non superiore a 65 anni; sono residenti nel Comune di Ascoli; sono disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del Dlgs 150/2015; non percepiscono assicurazione sociale per l’impiego o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito erogati in caso di disoccupazione involontaria, né siano titolari di trattamenti pensionistici e/o assistenziali; hanno Indicatore Isee ordinario o Isee corrente pari o inferiore a 13.500 euro; hanno cessato un’attività lavorativa per motivi differenti dalla giusta causa o dimissioni volontarie.

 

Il sindaco Fioravanti

L’intervento prevede l’erogazione di un sostegno economico a fronte dell’adesione a un progetto in cui il beneficiario si impegnerà a svolgere delle attività lavorative utili alla comunità (18 ore settimanali per 6 mesi). «Questa misura – ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti – non ha i caratteri dell’assistenzialismo perché i destinatari non ricevono ‘passivamente’ il beneficio. Al contrario saranno impegnati in mansioni sulla base di un progetto personalizzato condiviso: in questo modo vogliamo aiutare coloro che si trovano a far fronte a difficoltà economiche e sociali, rispettando la loro dignità».

 

L’assessore Brugni

L’assessore ai servizi sociali, Massimiliano Brugni: «Vogliamo accompagnare le persone verso una propria autonomia e per farlo abbiamo pensato alla creazione di un progetto ad hoc redatto dai Servizi sociali del Comune, che si occuperanno della presa in carico dei beneficiari. Per stilare la graduatoria dei beneficiari, verranno considerati criteri importanti quali, tra gli altri, numero di figli iscritti all’università fuori provincia o mutuo in corso per il pagamento della prima casa: in questo modo si daranno risposte a quei cittadini e a quei nuclei familiari che, solitamente, restano fuori dai circuiti assistenziali previsti ad altri livelli. Si tratta quindi di un ulteriore segnale di attenzione da parte della nostra Amministrazione nei confronti dei cittadini alle prese con difficoltà economiche causate da questo particolare momento storico: non vogliamo lasciare nessuno indietro».


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