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Campo Squarcia, restyling da 600.000 euro

ASCOLI - Il vecchio campo di calcio, diventato poi solo Campo dei Giochi dopo il "pensionamento" del pallone, ha ospitato eventi extra quintanari che si contano sulle dita di due mani, forse una. Per il sindaco Fioravanti deve essere "la casa della Quintana" tutto l'anno. Storia: la prima vera inaugurazione nel 1925, poi quella finta nel 2008
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L’attuale Campo dei Giochi

 

L’ingresso

di Andrea Ferretti

 

Il vecchio campo Squarcia di Ascoli, dove ogni anni vengono tolte le ragnatele in occasione dei due mesi quintanari, si rifà il look. Il sindaco Marco Fioravanti lo definisce “la casa della Quintana” e, in effetti, dopo il pensionamento della struttura come campo sportivo, dove per quasi un secolo si è svolta la maggior parte dell’attività calcistica cittadina, la struttura venne adibita esclusivamente a “Campo dei Giochi”. Gli interventi costarono diverse centinaia di migliaia di euro alle casse comunali, forse troppi considerando che il vecchio Squarcia da quel giorno ha ospitato eventi extra Quintana che si contano sulle dita di due mani, forse una sola. Discorso a parte meriterebbe l’attuale porta d’ingresso, con annessi i settori per i figuranti: troppo moderna e inguardabile rispetto alla suggestiva vecchia “porta del Cassero” realizzata in materiale plastico come nelle migliori scenografie dei film.

 

Saluto romano dei giocatori allo Squarcia

Un tentativo di rivitalizzare lo Squarcia, in tempi recenti, c’è stato con il coinvolgimento della Federazione Italiana Sport Equestri (Fise). La Quintana, per questo, si è anche affiliata alla stessa Fise con l’obiettivo di far diventare l’impianto ascolano un punto di riferimento dell’attività equestre, ovviamente non solo locale.

 

Il “Campo dei Giochi” nuova versione venne inaugurato nel luglio 2008 da Piero Celani nell’allora doppio ruolo di sindaco e Magnifico Messere. Curiosità: il taglio del nastro venne effettuato, in pompa magna, giovedì 31 luglio dopo che l’appuntamento di lunedì 28 era stato annullato per un improvviso nubifragio, ma l’impianto era già stato utilizzato, nella nuova versione, per la Giostra notturna del 12 luglio. La successiva si disputò domenica 3 agosto.

 

La tribuna: una struttura avveniristica per l’epoca

L’obiettivo del sindaco Fioravanti e dell’assessore allo sport Nico Stallone, che è anche un vecchio quintanaro, è quello di far vivere lo Squarcia tutto l’anno. Sarà la volta buona? Vedremo.

 

I lavori prevedono la riqualificazione di tutta la recinzione, in particolare quella sul lato di Via Pascoli (accesso alla porta carraia). In questo caso sarà sicuramente stato già chiesto il parere alla Soprintendenza visto che quella specie di muro che si trova alle spalle della tribuna centrale è vincolato, come del resto la stessa tribuna.

 

Da anni la recinzione su Via Pascoli viene rattoppata in maniera molto approssimativa, addirittura usando assi di legno per chiudere buchi causati dal tempo, dalla mancata manutenzione e da raid teppistici notturni. E’ prevista anche la tinteggiatura della tribuna.

 

Durante le prove della Quintana

Per quanto riguarda la sicurezza, previsti anche lavori di rifacimento degli impianti anti-incendio, una nuova illuminazione d’emergenza (negli ultimi anni durante la Quintana in notturna si sono verificati un paio di blackout) e porte di fuga. Costo totale dei lavori circa 600.000 euro.

 

Il campo sportivo Squarcia venne costruito  nel 1925 e inaugurato nel 1926 con la partita Ascoli-Lazio. All’inizio si chiamava “Campo sportivo comunale dei Giardini” per la vicinanza ai Giardini pubblici di Corso Vittorio Emanuele. Successivamente venne intitolato all’ascolano Ferruccio Corradino Squarcia, calciatore, giornalista e militare caduto nella guerra civile spagnola. Ha ospitato partite di calcio dell’Ascoli (poi Del Duca Ascoli) fino al 1962 quando venne inaugurato lo stadio “Cino e Lillo Del Duca”. Dal 1955 anche la Quintana, che si è sempre svolta lì.


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