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Fragilità delle imprese uguale rischio di infiltrazioni criminali: un protocollo in Prefettura per prevenire

ASCOLI - L'intesa, rivolta al settore ricettivo-alberghiero e delle attività economico-commerciali, è stata siglata dal prefetto De Rogatis con i Comuni di Ascoli, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto e le associazioni di categoria del territorio. Ai sindaci l'impegno di controllare la veridicità di tutte le autocertificazioni
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Il prefetto De Rogatis

 

Mancanza di liquidità uguale rischio  di infiltrazioni criminali nelle attività d’impresa.

Per arginare il problema oggi, 18 maggio, il prefetto di Ascoli Carlo De Rogatis, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine, ha sottoscritto il “Protocollo d’Intesa per la legalità, lo sviluppo e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale nel settore ricettivo-alberghiero e nelle attività economico-commerciali” con i Comuni di Ascoli, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto, la Camera di Commercio delle Marche, l’associazione degli Industriali, Confcommercio, Confartigianato Imprese, della provincia di Ascoli, e Cna provinciale di Ascoli e Fermo.

 

Il protocollo prevede, tra l’altro, una serie di adempimenti finalizzati a rendere più stringente ed efficace l’azione di controllo e a garantire la regolarità delle procedure, con particolare riguardo ai passaggi di proprietà e di gestione nonché alla verifica delle compagini societarie.

 

Il documento impegna infatti i Comuni a verificare, mediante la Banca Dati Nazionale Antimafia, la veridicità di tutte le autocertificazioni di inizio attività (Scia) relative a nuove aperture, sub-ingressi e variazioni societarie delle strutture ricettive, degli esercizi di ristorazione, di somministrazione di alimenti e bevande nonché degli stabilimenti balneari.

 

L’esigenza di attivare tali misure è data dalla «considerazione – si legge in una nota della Prefettura – che l’attuale condizione di fragilità degli operatori economici, conseguente alla mancanza di liquidità determinata dalle limitazioni imposte per il contenimento della pandemia, può favorire il rischio di infiltrazioni criminali nelle attività d’impresa, si è inteso procedere alla stipula di un Protocollo che consenta di rafforzare e consolidare sinergie istituzionali rivolte a sostenere la ripartenza economica.

 

L’intesa – continua il documento prefettizio – intende affinare, dunque, con il coinvolgimento degli Enti territoriali e delle associazioni imprenditoriali e datoriali del settore e attraverso sistemi di vigilanza collaborativa tra tutte le parti coinvolte, gli strumenti di prevenzione amministrativa antimafia in quei settori commerciali ed imprenditoriali che la situazione emergenziale ha posto in particolare sofferenza».

 

 


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